L’INTERVISTA LUCA RODA

Sembrare perfetti ed essere sobri il più possibile. Per lo stilista-imprenditore Luca Roda, conosciuto per le sue cravatte e i suoi abiti «new dandy», essere ben vestiti a un colloquio di lavoro è fondamentale.
Qual è il look ideale per un colloquio?
«Dipende sempre dall’ambiente di lavoro, ma in genere l’abito deve essere blu, e non troppo scuro altrimenti fa cerimonia, in ordine ma non nuovo, altrimenti sembra preso apposta per l’occasione».
Niente grigi o spezzati?
«No, meglio il blu marin e il fresco di lana, che va in tutte le stagioni. Il taglio non importa: ciò che conta è fare buona impressione ed essere perfetti il più possibile, perché i primi 30 secondi sono determinanti».
Quindi non è vero che l’abito non fa il monaco…
«È grazie a un look impeccabile che si cattura l’attenzione dell’interlocutore. Poi, è ovvio, contano di più le competenze».
Camicia e cravatta?
«La camicia non deve essere azzurra, perché con l’abito blu fa tranviere. L’ideale è a righine bianche e azzurre o bianche e blu. Il colletto è sempre ben stirato, meglio se alla francese. Il polsino deve spuntare dalla giacca, altrimenti si può pensare che uno indossi le mezze maniche. La cravatta? Meglio se sottile con nodo piccolo e a microfantasie sull’azzurro, perché i colori sgargianti distraggono, quelli scuri fanno cerimonia, e le fantasie sfacciate fanno cadere nel ridicolo».
Meglio la sobrietà, insomma…
«Certo: mai esagerare, nemmeno con il profumo, non puzzare di sigarette, avere i capelli in ordine».
Scarpe e calze?
«Scarpe testa di moro, con cintura coordinata. Calzini blu, mai bianchi o a righe. La stravaganza è nel modo di essere, non in un calzino».