L’INTERVISTA MARCO ACCORNERO

«Il Comune non ci ha più chiamati, sembra per problemi burocratici - spiega Marco Accornero, segretario dell’Unione Artigiani -. Sta di fatto che nessuno ci ha più fatto sapere niente». E aggiunge: «Avevamo lavorato a questo progetto con un discreto impegno. L’Unione artigiani si era impegnata con Palazzo Marino a contrastare gli abusivi e a rendere più folkloristico il quartiere. Se la cosa non fosse stata dimenticata oggi ci sarebbe una novantina di banchetti tra artigiani e antiquari, invece non c’è nessuno, se non qualche abusivo. L’iniziativa è morta, un po’ come Brera».
Come mai non è stata rinnovata l’iniziativa?
«Sono svariati i motivi, ma non è stato sicuramente il freddo dell’inverno a far fuggire venditori, artisti e antiquari. Innanzitutto sono state le dimissioni dell’assessore Tiziana Maiolo, che si era occupata della cosa fin dall’inizio. E soprattutto la mancanza dei permessi, che alla fine non sono stati rinnovati: consentivano alle bancarelle di stazionare. Perciò se gli artigiani si disponessero per la strada adesso sarebbero al pari dei commercianti abusivi».
Avete provato ad organizzare per cominciare, manifestazioni settimanali, come fanno gli antiquari?
«Noi come artigiani abbiamo fatto quattro sabati in tutto il 2008. Ma è difficile farsi dare i permessi e comunicare con chi è preposto a decidere in materia. In questo momento siamo delusi perché non si trova lo strumento amministrativo che renda possibile lasciare le bancarelle in maniera stabile. Speriamo che prossimamente vengano prese delle decisioni. Con la bella stagione questo è un argomento che di solito torna di attualità. Noi siamo disposti a collaborare per trovare insieme al Comune gli strumenti per poter rendere stabile e legalizzata una situazione che così va solo a ledere il prestigio di Brera».