L’INTERVISTA MORTARI

Distribuire nel tempo le spese più ingenti evitando di dare fondo ai propri risparmi, che peraltro a volte possono non bastare: è il principale motivo per pagare a rate. Ma quando si decide per la rateazione, specie se di necessità, è bene vederci chiaro: informarsi nel dettaglio e confrontare diverse proposte fa risparmiare e allontana eventuali spiacevoli sorprese. «I rischi - dice Giuseppe Piano Mortari, direttore operativo di Assofin - sono comunque oggi molto limitati. Le leggi antiusura proteggono i consumatori e così pure le norme sulla trasparenza. Certo, i contratti vanno sempre letti per intero e non si deve firmare alla cieca».
Ci sono operatori che non permettono al cliente di portare via il preventivo e siti web che non consentono il calcolo immediato.
«È diritto del consumatore avere una copia del contratto prima della sottoscrizione, insieme a prospetti informativi aggiornati. I siti web degli operatori presentano appositi moduli di richiesta, rispettando le norme in vigore; a meno di richiami da parte dell’Antitrust non possiamo imporre alle associate delle regole per le offerte, ma suggeriamo l’impostazione più trasparente».
Nel confronto tra varie proposte il tasso annuo effettivo globale (Taeg) più basso esprime maggiore convenienza: c’è altro da considerare per risparmiare?
«Il Taeg è l’interesse comprensivo di tutte le spese. Nelle offerte realmente “a tasso zero“ è nullo non solo il Tasso annuo nominale (Tan), ma anche il Taeg».
Quali spese fanno crescere il Taeg?
«Le spese d’istruttoria, d’incasso della rata, d’invio dell’estratto conto e per le eventuali coperture assicurative, non incluse se non obbligatorie. Da considerare poi le spese di chiusura in caso di estinzione anticipata del prestito e una penale che per legge non va oltre l’1% dell’importo residuo».
Possono esserci dei costi nascosti?
«Dal Taeg si possono escludere le spese d’incasso delle rate, ma solo per la quota corrispondente alle spese vive sostenute per incassare il credito: se si tratta di 80 centesimi e vengono addebitati 2 euro, la differenza va inclusa nel Taeg».
A conti fatti per acquistare un’automobile a rate è meglio rivolgersi alla propria banca o chiedere il finanziamento dal concessionario?
«Richiedere una proposta a entrambi e confrontarle: mai fermarsi alla prima offerta».
Per prestiti di importo ridotto i tassi sono alti.
«Per i piccoli importi i costi fissi incidono così tanto che nessun operatore riesce a scendere sotto un certo tasso: si tratta di prestiti, in gran parte dei casi finalizzati, cioè ottenuti nei punti vendita, che corrispondono a operazioni senza margine per la finanziaria».
Come evitare di esagerare con i debiti e le rate?
«Per valutare la sostenibilità della rata abbiamo realizzato uno strumento di calcolo gratuito, all’indirizzo www.monitorata.it: basta inserire alcuni dati di natura reddituale e patrimoniale per ottenere la risposta attesa».