L’INTERVISTA OBIETTIVO MILANO

La miglior letteratura su una città è la fotografia. Romanzieri, poeti, pittori: rimaneggiano e trasfigurano, partecipano e inventano. I fotografi, semplicemente, colgono. Abituati per lavoro ai lunghi viaggi e ai fusi orari, allo straniamento e al distacco, alle committenze e a una certa ascesi dello sguardo, osservano il corpo di una metropoli, di un paesaggio, di una modella con sincera, brusca tenerezza. Tra i grani d'argento della pellicola, senza volerlo, sposano la realtà con l'immaginario di un'epoca. Abbiamo chiesto a celebri fotografi di diverse generazioni, ciascuno con la propria specializzazione - di moda, di architetture, di interni e di eros - di raccontarci come guardano la loro città, con e senza obiettivo. Dopo la prima puntata dedicata al fotografo svizzero Toni Thorimbert, Oggi tocca a un grande «classico» che ha puntato l’obiettivo sulla nostra città: Gabriele Basilico. Prossimamente toccherà a Simone Falcetta.