L’intervista Pilloni, imprenditore «verde» ignorato dal Comune

Genovesi restii ai grandi cambiamenti e poco propensi ad investire sul futuro? È un luogo comune. Quello che spesso viene amabilmente ignorato o quasi, invece, è quando ci si trova di fronte a persone capaci di smentire questi cliché. Walter Pilloni è una di queste, presidente di Ecomission (azienda leader in Italia nella produzione di veicoli elettrici, con sede a Sestri Ponente), ha un solo grande sogno in testa: vedere Genova invasa dai mezzi elettrici. Quattro anni fa lanciò il suo progetto e dai più fu visto solamente come un sognatore distaccato dalla realtà, oggi, benché ancora lontano dal suo obiettivo, sta iniziando a prendersi le sue rivincite.
Qual è attualmente la situazione dello sviluppo della trasportistica elettrica?
«A livello mondiale tutte le grandi nazioni stanno investendo sui mezzi elettrici perché hanno capito che sono il futuro».
Nel Vecchio Continente stanno investendo molto sulla mobilità elettrica. In Italia, e in particolare a Genova, com'è la situazione?
«Migliore rispetto a quattro anni fa ma siamo ancora indietro. Siamo solo quattro aziende ad operare nel settore, e le uniche città dove si sta iniziando a vedere qualche risposta confortante sono Firenze, Roma e Napoli».
E Genova? Si è appena inaugurata la prima colonnina pubblica di ricarica elettrica.
«Genova nei miei sogni dovrebbe essere la testimonial ideale per il mio progetto ma purtroppo siamo ancora indietro e questo mi fa male soprattutto quando all'estero mi chiedono la situazione della “mia città“. Bisogna fare di più».
Cecità dell'amministrazione o c'è dell'altro dietro a questa difficoltà di decollo del progetto?
«Ho avuto risposte confortanti dalla Regione, soprattutto dal presidente Burlando e dalla vice Marylin Fusco. Stesso discorso per la Provincia, con il grande interesse mostrato dal presidente Repetto e dall'assessore Sciortino».
Manca Tursi…
«Ho sempre avuto risposte poco chiare. Da parte mia c'è volontà di collaborare».
Cosa offre Ecomission?
«Tutto. Partendo dalla bici elettrica EcoBike del valore di 1000 euro fino ai motocicli EcoDream (1500 euro), EcoSpeed (2500 euro), EcoJumbo 3000 Watt (2900 euro) ed EcoJumbo 5000 Watt (3200 euro). Inoltre abbiamo appena lanciato, grazie al contributo dell'architetto Castagnino, le prime colonnine di ricarica, pronte ad essere installate in via sperimentale tra Voltri e Arenzano».
Cos'altro può convincere un centauro a passare alle due ruote elettriche?
«Nessun bollo da pagare, assicurazione al 50%, rumore pressoché inesistente e prestazioni ottime».
E per chi volesse l'auto elettrica?
«Ci stiamo lavorando molto e a breve lanceremo i nostri modelli sul mercato».