L’INTERVISTA VITO DATTOLICO

Su 52 procedimenti aperti contro i writer, solo 3 andranno a processo in giugno. Gli altri casi sono stati archiviati perché non giudicabili. Perché?
«L’articolo 639 del codice penale - risponde Vito Dattolico, coordinatore dei giudici di pace di Milano - prevede il procedimento di ufficio solo per chi imbratta i palazzi del centro, negli altri casi, invece, serve la querela di parte».
Il vicesindaco la accusa di occuparsi più dei ricorsi alle sanzioni per Ecopass, che non ai processi ai writer...
«Io applico la legge e come dimostrano i numeri, su 3 casi che erano rinviabili a giudizio, 3 sono stati rinviati. il problema è la legge, che andrebbe modificata».
Il sindaco non ha il potere di farlo, cosa propone?

«Difficile pensare che gli amministratori di condominio sporgano querela. Io propongo che il comune prepari un modulo, con cui si dispone il ricorso diretto al giudice di pace qualora il palazzo venga imbrattato. Avendo una delega perenne dai condomini, l’amministratore dovrà solo compilarlo. A quel punto il giudice di pace che, avrà inviato il ricorso alla Procura, una volta conclusa l’istruttoria, gestirà tutto il processo».
Sembra semplice...
«Il discorso funziona se il comune si impegna a ripulire i palazzi a sue spese, solo una volta che sia dimostrato che gli amministratori hanno fatto querela o ricorso».