L’intollerabile silenzio dei nostri politici sui massacri di cristiani

di Gianni Plinio*

Stimatissimo direttore, consentimi di denunziare, nella certezza di interpretare i sentimenti della famiglia de il Giornale, l'assordante silenzio che avvolge l’«Olocausto cristiano» di cui la strage nigeriana di qualche settimana fa ove l'esplosione di ordigni in cinque chiese ha provocato la morte di almeno 21 cristiani ed il ferimento di altri cento rappresenta l'ultimo sanguinario atto.
Sconcertante è anche l'indifferenza dei nostrani politici solitamente attenti ad ogni stormir di fronda. Secondo stime affidabili i cristiani sarebbero vittime del 75% delle violenze religiose. I martiri cristiani sono stati calcolati in 105 mila all'anno: uno ogni cinque minuti. In oggi il principale focolaio di tensione si trova in Medio Oriente e nel Nord Africa dove sull'onda della «rivoluzione araba» si è rafforzato il movimento islamista radicale. Tra le contraddizioni in cui si dibatte l'Iraq del dopo Saddam Hussein anche il fatto che se, durante il regime, i cristiani erano un milione e mezzo in oggi si sono ridotti a non più di quattrocento mila. In Cina continuano le incarcerazioni di vescovi e di sacerdoti ed i cattolici fedeli al Papa sono costretti a praticare la propria fede di nascosto per evitare pesanti ritorsioni. In Medio Oriente i cristiani sono considerati una «specie a rischio» ed in Pakistan addirittura il Ministro per le minoranze Bhatti, che era un cristiano, nel febbraio scorso venne brutalmente assassinato. È necessario che la comunità internazionale reagisca prima che sia troppo tardi. Per fare questo è necessario che da ogni livello istituzionale e da ogni persona di buona volontà si levi un grido di allarme. Sia le Nazioni Unite che l'Unione Europea dovrebbero decidersi a subordinare sostegni economici e politici ai Paesi in cui vige la persecuzione religiosa al rispetto dei diritti delle minoranze ed in special modo di quelle cristiane che risultano le più colpite. Di particolare significatività sarebbe sollecitare il Parlamento di Strasburgo ad istituire una Giornata europea della memoria per i martiri cristiani di tutto il mondo.
Converrai con me, caro Massimiliano, che assai bello sarebbe se l'iniziativa partisse da Genova anche per dimostrare che è Città dei diritti non soltanto a chiacchiere.
Grazie e un saluto affettuoso.
* vice coordinatore Pdl Genova