L’invasione di extracomunitari sfruttata per fini politici

Quando si parla di extracomunitari dovrebbe essere chiaro che non si possono colpevolizzare coloro che affrontano rischi e disagi nella speranza di una vita migliore. Colpevoli sono coloro che li illudono e li sfruttano. A cominciare dai politici di sinistra che li usano per destabilizzare il sistema e/o a fini elettorali, scrivono libri buonisti su di loro tracciando la patetica immagine di una realtà che non c’è.
Inoltre la pletora di associazioni cattoliche, a cominciare dalla Caritas, usano gl’immigrati per lucrare cospicui finanziamenti pubblici. Costoro favoriscono il loro arrivo, anche attraverso il tam tam tra immigrati, e nei Paesi d’origine li assistono all’inizio e poi lasciano che si disperdano nelle città andando a ingrossare le file della criminalità organizzata e no.
Con il risultato che oltre il 30% dei detenuti sono extracomunitari, provocando costi enormi per il fisco, carceri affollate e a rischio rivolte, delusione e rabbia degli extracomunitari che vedono l’Italia come Paese gretto e inospitale. Non si tratta di chiudere le frontiere o altre sciocchezze simili, si tratta semplicemente di accettare l’idea che l’Italia non può ospitare tutti i poveri del mondo.