L’inverno non dà tregua: dopo la nebbia torna la neve

Maxi tamponamenti sulla A/4 e sulla Milano-Genova. Voli cancellati e dirottati per la scarsa visibilità

da Milano

L’inverno non accenna a dare tregua. E ieri è stata un’altra giornata difficile, a partire dalle valli piemontesi dove si disputano i Giochi. Sulla Torino-Milano è calato improvviso un muro di nebbia che in pochi minuti ha trasformato l’autostrada in un inferno: auto che sbandano, tamponamenti a catena. In tutto trenta i feriti, nessuno grave. L'autostrada è stata chiusa al traffico in direzione Milano: è stato bloccato l'accesso da Torino e progressivamente tutti i caselli. I feriti sono stati trasportati all'ospedale di Novara: alcuni sono stati ricoverati, altri medicati e dimessi.
Sulla Milano-Genova, situazione analoga: un altro maxi-tamponamento, che ha coinvolto sedici vetture all'altezza di Bereguardo (Pavia). Anche in questo caso numerosi i feriti, ma nessuno in gravi condizioni.
Problemi poi negli aeroporti di Torino e di Milano. A Caselle lo scalo è rimasto operativo, ma sono stati cancellati due voli, entrambi Lufthansa, quello da Stoccarda previsto per le 8,25 e quello da Francoforte in arrivo alle 10,30. Altri sono stati dirottati sugli aeroporti di Genova e Cuneo. Ritardi e cancellazioni pure negli scali di Linate (Milano) e Malpensa (Varese). Così è stata una mattinata di lavoro extra per l'aeroporto bergamasco di Orio al Serio, l’unico in cui gli aerei potevano atterrare.
In mare le cose non sono andate meglie. Un gruppone di circa 150 clandestini, tra cui alcune donne e ragazzi minorenni, sono stati portati in salvo dopo che si erano trovati in difficoltà nel Canale di Sicilia a causa del mare mosso. Le operazioni sono state rallentate e rese difficoltose dal maltempo e dal forte vento di Sud Ovest, che ha impedito per diverse ore il trasbordo degli immigrati sulle motovedette della Guardia costiera. E sempre a causa delle avverse condizioni meteo-marine sono nuovamente interrotti i collegamenti marittimi tra la Sicilia e le isole Pelagie e Pantelleria mentre in Liguria, al largo di Sanremo, una motovedetta della Capitaneria di porto è intervenuta in soccorso di un'imbarcazione francese con due persone a bordo, in balìa del mare in burrasca. A causa del vento, inoltre, si è sviluppato un grosso incendio boschivo nel Savonese, nel comune di Vendone.
Resterà invece in vigore almeno fino a stasera sulla costa toscana, dalla Versilia a Piombino, lo stato di allerta a causa del rinforzo dei venti e delle possibili mareggiate. All’interno la pioggia ha provocato l'innalzamento del livello dei corsi d'acqua minori: in provincia si registrano allagamenti lungo alcune strade provinciali, soprattutto in Versilia.
La situazione, almeno al Nord, non migliorerà. Tutt’altro. In Lombardia la Protezione civile ha diramato un nuovo allarme neve. Da oggi e fino a lunedì la regione sarà interessata da due distinte fasi di maltempo: la prima con precipitazioni diffuse nevose o di neve mista a pioggia, sull'alta pianura occidentale e fascia pedemontana occidentale; la seconda, più intensa, tra la mattina di domani e le prime ore di lunedì, con precipitazioni nevose da moderate a forti, più di 30 centimetri, nelle 24 ore, al di sotto dei 1.500.