L’investimento meno redditizio per i proprietari

Chi ha avuto le minori soddisfazioni dal proprio investimento immobiliare nei dodici anni tra il 1995 e il 2007 (ovvero quelli studiati dall’ultimo rapporto della Banca d’Italia)? Chi possiede terreni. L’inarrestabile calo dell’attività agricola unito alla difficoltà di costruire nuovi edifici hanno fatto sì che il valore dei terreni sia aumentato di pochissimo: dai 161 miliardi di euro del 1995 (6 per cento del totale degli investimenti reali) ai 191 del 2007 (solo il 3,4 per cento del totale), una crescita nominale di appena il 19 per cento. Considerando anche l’erosione provocata dall’inflazione, probabilmente il valore reale dei terreni è addirittura sceso. In altre parole, a parità di prezzi, oggi un terreno vale qualcosa meno rispetto a dodici anni fa.