L’inviato dell’Onu torna in Birmania

Comincia sotto cattivi auspici e in un clima di tensione la seconda visita diplomatica dell’inviato speciale dell’Onu Ibrahim Gambari in Birmania, arrivato ieri a Rangoon. Gambari, che tenterà di convincere la giunta militare ad aprire un processo di democratizzazione, dovrebbe restare in Birmania fino all’8 novembre e incontrare alcuni dei generali al potere, anche se non è dato sapere se potrà incontrare anche la leader storica dell’opposizione, la Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, come fece nella sua prima visita, dal 29 settembre al 2 ottobre.