Dopo l’«iPod Nano» in arrivo il cellulare Apple

Maddalena Camera

nostro inviato a Parigi

«Le dimensioni della nostra azienda sono raddoppiate negli ultimi due anni». Lo spiega il fondatore nonchè amministratore delegato Steve Jobs, ieri a Parigi per l'Apple Expo, la maggiore manifestazione europea organizzata dalla società Usa. Ma le fortune della casa di Cupertino, che fattura circa 12 miliardi di dollari l'anno, non sono legate al tradizionale business dei pc dove la quota di mercato resta bassissima: 3% nel mondo, 4,5 in Usa. Il raddoppio di utili e fatturato è legato alla vendita (20 milioni dal lancio avvenuto due anni fa) di un lettore musicale piccolo ma facile da usare. Ossia l'iPod nelle sue varie evoluzioni, fino al Nano presentato due settimane fa a San Francisco.
«L'abbiamo lanciato in fretta - spiega Jobs - Non potevamo aspettare perchè la concorrenza nonostante la nostra enorme quota di mercato (75%) è in agguato».
In effetti il gigante giapponese Sony, che si è visto sfilare di mano il ricco mercato della musica «portatile», è pronta a dare battaglia. Il 19 novembre prossimo in Giappone, infatti, verrà lanciata la nuova linea di Walkman piccoli e leggeri come appunto l'iPod Nano.
Il modello di punta sarà capace di contenere anche 13mila canzoni contro le mille del Nano che ha 4Giga di memoria. Tante, forse troppe secondo Jobs che punta soprattutto al design. E il Nano è straordinariamente bello ed elegante nonchè poco più grande di una carta di credito. Eppure secondo qualcuno le vendite sono inferiori alle previsioni.
«Chi ha un Mini se lo tiene - spiega un analista - non vuole spendere per un prodotto quasi simile». Secondo altri invece il nuovo prodotto, che è disponibile anche in Italia - 209 euro per il 2 giga e 269 euro per il 4giga - piace ma solo nella versione nera lucida che è già andata esaurita in molti negozi mentre il bianco, l'altro colore disponibile, non incontra i gusti dei consumatori.
In realtà la presentazione del Nano all'evento di San Francisco è stata una vera sorpresa perchè il prodotto non era stato annunciato. La star della manifestazione doveva essere il Motorola Rokr, il telefonino realizzato in collaborazione con il secondo produttore mondiali di cellulari. Ma a chi chiede spiegazioni per lo scarso appeal del prodotto (design modesto, spazio limitato, solo 100 canzoni e download dei brani lento) Jobs risponde che il prodotto «è di Motorola. Noi abbiamo fornito solo il software iTunes per scaricare la musica».
Ma c'è di più. «Per noi è stata una esperienza nuova - dice ancora Jobs - Ma vendita e distribuzione dipendono da Motorola». Jobs non lo dice («noi annunciamo i prodotti solo quando sono pronti»), ma gli analisti scommettono che in pochi mesi arriverà sul mercato un nuovo cellulare con il software iTunes. Questa volta prodotto direttamente da Apple.