L’ipotesi Murdoch fa salire Pirelli e Telecom in Borsa

A sostenere i titoli possibili movimenti nel capitale del gigante delle tlc. Dall’Authority via libera al servizio Unico

da Milano

Torna l’ottimismo a Piazza Affari sul titolo Pirelli che chiude la seduta in rialzo del 4% tra scambi intensi, per 48,9 milioni di euro (circa lo 0,9% del capitale). Il mercato, commentano gli operatori, guarda alla chiusura dell'operazione Pirelli Tyre, presentata la settimana scorsa insieme ai risultati preliminari del semestre, ma a sostenere il titolo contribuisce anche la speculazione accesa dalle voci su possibili movimenti sulle quote azionarie.
E scommettere su Pirelli equivale puntare su Telecom Italia (che ieri è salita del 2,75%), ma posizionandosi dalla parte dell’azionista di controllo. Non è un mistero che già da mesi Marco Tronchetti Provera stia valutando l’ipotesi di nuovi soci con cui condividere il pesante fardello di Telecom e dei suoi 41 miliardi di debiti; sono circolate ipotesi un ingresso nell’azionariato di diversi operatori e di fondi di private equity. Secondo gli analisti qualcosa comunque sta per succedere. Le voci si concentrano soprattutto su un possibile interesse di Rupert Murdoch. Nelle scorse settimane Tronchetti Provera aveva puntualizzato che l’accordo cercato con il magnate australiano era sui contenuti. «Murdoch - aveva però osservato Pier Silvio Berlusconi - è difficile che si muova sulle basi di semplici accordi commerciali». La spiegazione potrebbe essere dunque un ingresso di Murdoch in Olimpia (controllata all’80% da Pirelli che a sua volta controlla il 18% di Telecom) con un patto di cinque anni e un meccanismo di put e call già utilizzato per altri azionisti della finanziaria, oppure il conferimento in Telecom della società di Murdoch Sky Italia a un prezzo in corso di definizione. Murdoch ricambierebbe acquistando le azioni di Telecom in Olimpia a 4 euro, ossia il doppio rispetto al mercato. Una transazione non semplice (anche per i vincoli antitrust) che in questa ipotesi non passerebbe dal mercato, escludendo dunque gli azionisti di minoranza di Telecom, ma non quelli di Pirelli che trarrebbero vantaggio da una valorizzazione della quota di controllo. E nell’ultima settimana in Borsa la società della Bicocca è salita più di quella telefonica. Intanto ieri l’Authority ha dato il via libera a Unico il servizio integrato fisso-mobile, ma per ora solo per 30mila utenti.