L’ippica naviga a vista nella confusione generale

Per un lunghissimo periodo l’ippica ha pazientemente aspettato in attesa degli eventi promessi dal commissario Melzi d’Eril e sino ad ora siamo rimasti allo stato di velleitari annunci giornalistici con risultati vicini allo zero assoluto. Alla fine di luglio non abbiamo alcuna certezza del montepremi e, se le notizie che circolano insistentemente come purtroppo pare hanno un fondamento, faremo la fine del topo in trappola, perché questo è lo stato d'animo che prevale in questo momento. L'ultimo esempio: gara d'appalto per la sistemazione di un gruppetto (8) di persone quali esperti Tris. Bando pubblicato il giorno 11 e chiuso il giorno 16 - sì, avete capito bene - cinque giorni di «apertura del bando», per partecipare alla gara per i vari incarichi di esperti, segnalatori e via cantando. Ma veramente Melzi pensa di salvare il settore ricorrendo a questi sistemi? Ma perché quando ha provveduto a fare il calendario non ha ridotto di almeno tremila corse al trotto il già sovrabbondante e pletorico calendario? Adesso poi mi pare ci sia in piedi un'altra sconcertante iniziativa: l'autorizzazione ad una giornata di corse, con tanto di premi (dove li troveranno?), per realtà locali in occasione di manifestazioni o roba del genere. Ma quando si attivano certe iniziative ci si rende conto che si creano aspettative che non potremo mai soddisfare e allora avanti con le pressioni politiche e le richieste più strampalate? Questa è la nuova ippica di Melzi d’Eril con il movimento delle scommesse per il primo semestre a meno 67 milioni di euro. Finalmente è uscita la voce dell'Associazione allevatori trotto, ma anche questo fatto positivo è avvenuto con lacerazioni interne alla stessa associazione molto gravi. Un segno dei tempi e del nuovo corso che era stato promesso dal presidente al quale addirittura sono state chieste le dimissioni da uno dei suoi vice, ma dove siamo arrivati? Un personaggio da prendere con le molle come il nuovo super consulente Unire - grazie alla sorprendente delibera con la quale è stato assunto, fortunatamente per soli sei mesi, ammesso e non concesso che riesca ad arrivarci - continua a fare discutibili interventi su tutto e su tutti, sia direttamente che attraverso il suo sito Internet di categoria. E tutto ciò senza che il trend negativo della Tris - motivo principale della sua assunzione - abbia mostrato il minimo segnale di ripresa, anzi. E l’ultimissima iniziativa della seconda Tris domenicale la dice lunga sul fatto che ormai si naviga a vista. Ma il commissario Melzi non prova alcun senso di disagio? Anche piccole riforme a costo zero, per le quali occorreva una veramente minima dose di coraggio, come la potatura del calendario, niente di niente, solo parole al vento prima, ora un silenzio sdegnoso.
Ritengo sia scaduto il tempo e arrivato il momento di chiedere conto al commissario della sua sostanziale incapacità dimostrata nel governare e gestire il settore in un momento drammatico come questo e che sia arrivato il momento di chiedergli di farsi da parte, come del resto gli è stato chiesto autorevolmente dal vice presidente Anact Sandro Moscati che in assemblea a Bologna gli ha duramente chiesto conto dei suoi comportamenti. Ribadiamo il concetto che per l'ippica, ramo trotto, è indispensabile diminuire per il 2008 almeno duemila corse, portare le prove di qualifica dei puledri destinate ai proprietari da 2.500 a 3.000 euro sia per femmine che per maschi, diminuendo magari di un secondo o un secondo e mezzo il tempo per ottenere il bonus.