L’ippica si salva in corner

Possibile puntare fino a undici corse al giorno

L’ippica si salva (?) in calcio d'angolo con l'aumento delle corse sulle quali si potrà scommettere al totalizzatore nei corner: vincente, piazzato in ordine, trio e quando possibile quartè e quintè. Per l'Unire, in difficoltà economiche, un bel passo in avanti. È attesa a ore la firma del ministero delle politiche agricole sul provvedimento di Aams per dare il via a questo cambiamento. Si passerà, probabilmente alla fine di questa settimana o all'inizio della prossima, da 2 a 10/11 corse su 3 campi diversi, di cui uno al completo. Bocciata, almeno per il momento, l'ipotesi di mettere in palinsesto 2 campi al completo e quindi mettere a disposizione degli appassionati una ventina di corse al giorno. A Palazzo Mastai è prevalsa la cautela. A giorni sarà quindi possibile effettuare nel pomeriggio una scommessa ogni mezz'ora invece che due a distanza di 4/5 ore l'una dall'altra. I titolari dei corner si augurano un incremento del movimento, finora alquanto risicato, e il passaggio a impresa vera e propria. Il cambiamento potrebbe giovare anche ai negozi dove, ad esempio, sarà possibile effettuare l'accoppiata in disordine che non può essere accettata nei corner. Dovrebbe aumentare il gradimento degli scommettitori verso il prodotto legato all'ippica nazionale con evidenti benefici anche per i ricevitori.
In settimana sono stati resi noti i dati relativi al bilancio d'esercizio 2007 di Snai. Il bilancio consolidato ha presentato un utile netto di 5,8 milioni (in controtendenza rispetto alla perdita di 1,9 milioni dell'esercizio precedente) e ricavi per 498 milioni, in aumento del 123% rispetto ai 223 milioni dell'anno precedente. In crescita l'Ebitda, pari a 81,1 milioni nei confronti dei 60,7 del 2006. Positivo anche l'Ebit, che nel 2007 è risultato di 41,8 milioni di euro con un aumento del 43,6% rispetto ai 29,1 milioni di euro dell'esercizio 2006. Su proposta del Consiglio di Amministrazione, l'assemblea degli azionisti ha deciso di destinare a riserva l'utile pari a 5,8 milioni di euro.
Il risultato d'esercizio sarebbe stato migliore se non fosse stato penalizzato dai costi non ricorrenti per complessivi 8,8 milioni di euro, riconducibili in parte anche alla gara del Superenalotto. I dati della trimestrale al 31 marzo scorso confermano questa tendenza con ricavi pari a 143,4 milioni, Ebitda a 24,8 milioni e utile ante imposte a 4,2 milioni. L'utile netto, pari a 1,9 milioni, è in decremento rispetto a quello del corrispondente periodo del 2007 perché sopporta il maggior peso degli oneri finanziari e delle imposte sul reddito. «Sono i numeri che ci aspettavamo dopo gli importanti investimenti effettuati nel 2007 che rafforzano la posizione di Snai da qui al 2016», il commento di Maurizio Ughi, riconfermato presidente e ad di Snai SpA.