L’ira degli automobilisti in coda per ore

(...) per centinaia di automobilisti, rimasti prigionieri delle proprie auto sin dalle prime ore della giornata, sotto il sole di un fine agosto bollente anche dal punto di vista meteorologico.
Per chi ieri mattina era diretto a Genova in auto, l’ennesima giornata da incubo è iniziata presto: all’incirca, dalle sette in poi, quando i mezzi pesanti in attesa di sbrigare le operazioni doganali al varco di San Benigno hanno iniziato a provocare i primi disagi.
É stata la stessa società Autostrade, ieri pomeriggio, a diffondere un comunicato che conferma cosa ha mandato in tilt il traffico: a rallentare l’ingresso dei tir verso il porto è stato il ritardo con cui i varchi doganali sono stati riaperti, dopo lo sciopero di 24 ore proclamato dai lavoratori dello scalo genovese per protestare contro le scarse condizioni di sicurezza in cui devono operare.
Infatti, è proprio al casello di Genova Ovest e sul ponte che conduce a San Benigno, che si formano i primi incolonnamenti. Le ripercussioni, limitate sulla viabilità in città, sono invece pesanti in autostrada, con code su tutte le direttrici che portano a Genova: sulla A7 Milano-Genova, tra Busalla e Genova-Ovest, sulla A10 Genova-Ventimiglia a partire da Voltri, sulla A12 Genova-Rosignano a partire da Nervi. Nel corso della mattinata, il tempo di percorrenza per raggiungere il capoluogo ligure si allunga a tal punto che per fare pochi chilometri bisogna attendere due ore.
É solo a questo punto, e cioè a metà della mattinata, che Autostrade comincia a correre ai ripari (anche se la società sostiene di aver fatto il possibile per evitare che la situazione, ormai compromessa, si aggravasse ulteriormente). Dirama bollettini, invita gli utenti a utilizzare percorsi alternativi e a evitare i caselli situati nei punti più critici, esorta a tenersi aggiornati sulla viabilità, chiamando l’apposito centro informativo o tenendo accesa la radio.
Ma gli automobilisti, ormai, sono bloccati sotto il sole o in galleria. Molti, in preda alla disperazione, telefonano alle forze dell’ordine per chiedere informazioni. Numerose anche le telefonate giunte alle redazioni dei media locali, da parte di automobilisti infuriati che lamentano di non essere stati tempestivamente avvertiti sul rapido peggioramento della situazione del traffico.
Una polemica, questa, non nuova, che mette ancora una volta sotto accusa la mancata (o insufficiente) segnalazione degli ingorghi all’ingresso dei caselli autostradali. E che, salvo tardivi (ma sempre auspicabili) correttivi, promette di ripresentarsi puntualmente alla prossima occasione. Perché la tanto annunciata giornata da bollino rosso, prevista da Autostrade per domenica scorsa e poi non verificatasi, è arrivata con due giorni di ritardo. E stavolta - nonostante fosse realmente necessario - si è presentata senza che gli automobilisti diretti a Genova ne fossero preventivamente informati.