L’ira dei lettori dell’Unità: «Siamo troppo arroganti»

Tanti messaggi contro il viceministro: «Colto con le mani nella marmellata». «Basta col falso moralismo»

da Roma

Se per Raffaele «adesso Vincenzo Visco deve chiedere i danni», per Ettore non si può «gridare al complotto» di fronte a interrogatori ufficiali in cui sono riportate vicende scandalose». E mentre Franco si chiede «come mai proprio a ridosso delle elezioni si sparano cavolate come queste», Emiliano «stima la Guardia di finanza» e spera che «la nuova indagine sveli retroscena e protagonisti del caso Unipol che il signor Visco ha cercato con tanta arroganza di coprire».
Nel sito on-line dell’Unità, fioccano le lettere sulla vicenda che vede coinvolto il viceministro dell’Economia. I lettori si dividono. Patrizia si domanda perché «l’attuale processo a Berlusconi e i recenti due anni di galera a Dell’Utri per associazione mafiosa non trovano spazio in nessun giornale o tv». Matteo offre «tutta la mia stima e solidarietà a Visco». Diego sostiene che c’è «una strategia della Cdl per delegittimare il governo che sta risanando il Paese».
Ma sono di più i messaggi indignati. «Anche lui è stato colto con le mani nella marmellata, altro che santo - scrive Luigi- . Finiamola con il falso moralismo, la difesa a spada tratta della sinistra non è meno sbagliata dell’accusa del centrodestra». «Caro Visco, fai un bel gesto, poi difenditi nei luoghi previsti», aggiunge Franco. «Possibile - si chiede Sì Global - che questi politici pensino solo ai loro loschi traffici?». Baalarm invece non stupisce: «Ci risiamo. Dopo mister Abbiamo una banca, l’Insabbiator cortese. Purtroppo destra, centro e sinistra esercitano il potere con uguale arroganza. Nessun reato, per carità, ma l’etica? Ps, Visco è stato condannato definitivamente per abusivismo». Per il Compagno Totò «sarebbe bello vedere Visco a reti unificate che dichiara di non fatto mai alcuna pressione per trasferire chicchessia». Angelo invita ad «essere obbiettivi: cosa avremmo detto se al posto suo ci fosse stato Tremonti?». E Marino: «Perché siamo così garantisti? Questa non è una partita di calcio in cui ci si schiera a priori, purtroppo ha fatto qualcosa di cui dovrà rendere conto».