L’ira della Polverini sul candidato che dona i calendari del Duce

Il duce in copertina, proprio sotto il titolo: «Calendario storico 2010 - LXXXVIII E.F.». Ovvero ottantottesimo anno dell’Era Fascista, che iniziò nel 1922 con la marcia su Roma. Qualcuno dica però al consigliere regionale del Lazio Luigi Celori (del Pdl) che l’era fascista è finita. Molti anni fa. E che il gadget nostalgico che distribuisce nei suoi comizi in campagna elettorale - corre per una riconferma in Consiglio - è piuttosto inopportuno. Tanto da costringere la candidata del Pdl alla presidenza del Lazio Renata Polverini a dichiarare: «Non sono a conoscenza di alcuna iniziativa relativa a calendari nostalgici. Se le notizie corrispondessero al vero si tratterebbe di demenziale folclore». «Il calendario di cui parla un quotidiano (la Repubbica, ndr) - si è difeso Celori - non ha niente a che vedere con la campagna elettorale. Lo hanno fatto alcuni miei sostenitori in occasione del 70° anniversario dell’inaugurazione della città di Pomezia dove risiedo».