L’Irak chiude le frontiere e allunga il coprifuoco

Confini blindati con Siria e Iran, riecco Al Zawahiri: «Bush tradirà tutti»

da Bagdad

Ha deciso di chiudere i confini con la Siria e l’Iran almeno per 72 ore e di aumentare di tre le ore di coprifuoco notturno a Bagdad. Il governo iracheno vuole far calare la violenza nella capitale con le nuove misure del piano di sicurezza studiato con gli americani che accusano l’Iran di finanziare e addestrare le milizie irachene e la Siria di non bloccare il flusso di combattenti stranieri che confluiscono in Irak. Ma ieri è stata un’altra brutta giornata, attentati dappertutto, con 77 morti, il più grave dei quali davanti a una scuola di un quartiere sciita di Bagdad, diciotto morti: l’attentatore suicida a bordo di un camion si è fatto esplodere vicino al College di Scienze economiche, che per fortuna era chiuso.
Come se non bastasse a soffiare sul fuoco si è rifatto vivo con un video trasmesso da al Jazeera, il numero due di al Qaida, Aymar al Zawahiri, che si è presentato dando dell’«alcolizzato, bugiardo e incosciente» a Bush: «Ordinerà presto alle truppe americane di abbandonare al loro destino i governi traditori di Bagdad e Kabul, com’è già avvenuto in passato nel Vietnam». Ma ne ha un po’ per tutti. Con gli americani «avidi delle ricchezze dei musulmani», con i democratici Usa «il popolo vi ha scelto per la vostra opposizione alla politica di Bush in Irak, ma sembra che vi state incamminando con lui verso la stessa fossa», con i leader musulmani afghani «con le loro lunghe barbe, grossi turbanti, altisonanti titoli e pretestuose discendenze» e con i palestinesi «solo se formerete un governo che si basa sui dettami della Shariyah». Niente comunque di nuovo.
Di nuovo c’è invece un caso. Un centinaio di fucili Steyr-Mannlicher modello HS50 sono stati scoperti nel corso di alcuni raid a Bagdad; provengono da un carico di 800 fucili venduti dall’azienda di armi austriaca alle forze di sicurezza iraniane nel 2005. Il governo austriaco si difende: le abbiamo vendute all’Iran solo per combattere il traffico di droga nelle zone di confine. Ma aggiunge: tuttavia nel 2005 e nel 2006 non è stata approvata nessun altra esportazione verso l’Iran a causa del cambiamento della situazione geopolitica nel Paese. Resta il fatto che gli Usa sono irritati visto che quelle armi sono finite nelle mani dei ribelli iracheni. E non è poco.