L’Iran ferito nell’orgoglio caccia il capo del calcio

Nonostante l’1 a 1 e il primo punto mondiale contro l’Angola, in Iran è già partita la rivoluzione calcistica. Il ministro iraniano dell’Educazione fisica non ha per nulla digerito la prevista eliminazione al primo turno. Fatto sta, dopo la conclusione del match contro gli africani (che per qualche minuto hanno sperato anche in un miracoloso passaggio ai danni del Messico), il ministro ha deciso per il licenziamento in tronco del presidente della Federcalcio, Mohammad Dadkan, chiedendo anche scusa alla nazione. Il benservito è arrivato al termine di una riunione che ha poi visto l'unanimità dei componenti dell'ufficio nella decisione assunta, come ha riferito un comunicato.
Da Lipsia è arrivata poi la notizia che anche il commissario tecnico Branko Ivankovic si è dimesso. E anche questo era tutto previsto.