«L’Iran punta all’atomica»

L’Agenzia atomica internazionale Aiea si è detta preoccupata delle attività di arricchimento a un alto livello di uranio da parte dell’Iran in quello che risulta come il tentativo di produrre una carica per un missile nucleare: è quanto emerge in un rapporto confidenziale fatto avere ai membri dell’organizzazione, con sede a Vienna, e pervenuto ai media. Nel suo rapporto l’Aiea precisa che l’Iran ha cominciato a produrre uranio arricchito al 20% senza informare in anticipo - come avrebbe dovuto in base agli impegni sottoscritti con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica - gli ispettori dell’Aiea.
La comunità internazionale sospetta da tempo che Teheran, sotto il mantello lecito dello sfruttamento a fini civili del nucleare, stia in realtà lavorando alla produzione dell’atomica. «L’Iran ha fornito all’Agenzia i risultati delle analisi spectometriche di massa che indicano di aver ottenuto l’arricchimento dell’uranio a dei livelli che vanno fino al 19,8% nel suo impianto di Natanz fra il 9 e l’11 febbraio», ha detto il direttore generale Yukiya Amano nel suo primo rapporto sull’Iran consegnato al consiglio dei governatori dell’Aiea.