«L’Iran reagirà alle sanzioni Ue»

Ahmadinejad minaccia: gravi rappresaglie economiche per l’Europa I Paesi del Golfo: forniremo noi l’uranio arricchito per uso civile

da Teheran

Se l’Unione Europea seguirà l’esempio degli Stati Uniti nel comminare sanzioni economiche all’Iran Teheran non mancherà di reagire nello stesso modo: lo ha affermato ieri il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, senza fornire ulteriori dettagli. «Se coopereranno con il nemico della nazione iraniana non potremo interpretarlo come un comportamento amichevole, ma reagiremo», ha dichiarato Ahmadinejad in un discorso tenuto nella cerimonia di inaugurazione di un complesso petrolchimico nella località di Asaloauyé: «Voi europei sapete bene quel che accadrebbe nel settore economico se l’Iran prendesse delle gravi iniziative in questo campo», ha concluso.
Per discutere delle ambizioni nucleari dell’Iran oggi si riunisce a Londra il gruppo 5+1, comprendente le cinque potenze con seggio permanente al Consiglio di sicurezza dell’Onu più la Germania. Il gruppo deve valutare l’opportunità di nuove sanzioni Onu contro l’Iran se il regime degli ayatollah proseguirà gli esperimenti atomici in barba ai suoi «obblighi internazionali». Ieri a Vienna - dove ha discusso il problema con Mohamed El Baradei, capo dell’Agenzia atomica internazionale - il sottosegretario di Stato americano Nicholas Burn ha lamentato il fatto che dallo scorso marzo Russia e Cina impediscono nuove sanzioni Onu contro l’Iran.
A Teheran l’ex presidente iraniano Hashemi Rafsanjani ha avvertito il governo di stare allerta dinanzi alle minacce degli Usa. «Dalla rivoluzione islamica del 1979 i nemici hanno complottato molto, ma la situazione attuale è senza precedenti», ha detto Rafsanjani.
Il Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg) ha intanto proposto all’Iran di costituire un consorzio per rifornire di uranio arricchito i Paesi del Medio Oriente, e impedire una corsa agli armamenti nucleari nella regione.