L’ironia dei mestrini: «I veneziani negati alla guida»

Un classico tormentone dei «mestrini» contro i cugini lagunari è che «quelli lì non sanno guidare l’automobile». Effettivamente di patentati a Venezia ne circolano pochi, mentre di auto non ne circola neppure una. Di fronte ai fasti del centro lagunare, Mestre ha a lungo svolto il ruolo di una «cenerentola», una città-periferia del ben più prestigioso centro storico. Eppure anche Mestre ha i suoi elementi di interesse. Piazza Ferretto: sviluppatasi inizialmente come capolinea della rete tranviaria si arricchì poi di esercizi commerciali e del Teatro Toniolo. Sulla piazza sorgono anche il Seicentesco Duomo di San Lorenzo e il Palazzo da Re, il cui portico ospitava il mercato delle granaglie. la Torre dell'Orologio, in fondo sulla destra, risale al 1108 ed è stata dotata di un orologio nel corso del XVI sec.. La piazza dal 1998 è stata pedonalizzata e ristrutturata secondo un progetto dell' architetto Guido Zordan. A metà della stessa è stata collocata una grande fontana, al centro della quale è stata posta un opera in bronzo dorato di Alberto Viani (1906 - 1989), mestrino, uno dei grandi scultori di questo secolo.