L’irresistibile ascesa di Civitavecchia: primo nel Mediterraneo

Moscherini (autorità portuale): «Raggiunto un livello d’eccellenza»

Marco Morello

È una stagione da incorniciare quella che sta attraversando il porto di Civitavecchia, con prospettive ancora più rosee per l’immediato futuro. Ad affermarlo è il commissario dell’Autorità portuale Giovanni Moscherini che ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa convocata presso il molo Vespucci, ha presentato i dati sui traffici nel primo semestre dell’anno in corso in relazione a quelli del 2005: «Il porto - ha spiegato - ha ormai raggiunto un livello di qualità di eccellenza, nonostante tutte le difficoltà infrastrutturali esistenti e derivate dai tanti cantieri aperti all’interno dello scalo. È finalmente iniziata la fase di razionalizzazione dell’offerta dei servizi in fase d’imbarco e sbarco ai passeggeri diretti alle navi-traghetto».
Il cambiamento ha dato i suoi frutti, anche se si appoggia su radici molto robuste: negli ultimi sei anni, infatti, si è registrato un incremento complessivo dei passeggeri pari al 77,45 per cento, del 41 per cento per il segmento auto e del 170 per cento per quanto riguarda i mezzi pesanti. Queste le premesse, cui fanno seguito i dati odierni: più 49 per cento i viaggiatori in arrivo e in partenza in media ogni giorno, più 30 per cento il numero di quelli diretti in Sardegna con una punta del più 244 per cento verso Tunisi. Ottimo anche il discorso merci, con le uniche voci negative che riguardano il movimento dei containers e dei vagoni ferroviari nelle autostrade del mare. «In ogni caso - ha puntualizzato Moscherini - stiamo prendendo contatti con altre società per risolvere il problema. Per quanto riguarda il capitolo Fs, d’accordo con le regioni Lazio e Sardegna, abbiamo costruito una commissione ad hoc per ovviare al mancato ammodernamento del sistema di trasporto su binario». Innovare a Civitavecchia sembra insomma essere diventata la parola d’ordine, senza negarsi atteggiamenti pionieristici. A tal proposito, insieme all’università di Valencia, è allo studio un progetto sperimentale per l’elettrificazione delle banchine, che sarà presentato all’Unione Europea per ottenere i finanziamenti necessari. «Va precisato - ha concluso il commissario dell’Autorità - che non esiste al mondo nessun porto al mondo che sia fornito di un sistema tanto avanzato, che permette alle navi ormeggiate di poter spegnere i motori». Un’opportunità in più che, se attuata, accrescerà ulteriormente i traffici di Civitavecchia.