L’isola dei Navigli finisce in tribunale

I residenti non ci stanno. E scendono in piazza. Questa volta armati di avvocati e ricorsi: chiederanno al Comune il risarcimento danni per tutto quello che hanno sopportato e per l’ultimo - a loro dire - oltraggio: l’isola pedonale sui Navigli. Ieri l’assessore alla Mobilità di Palazzo Marino Edoardo Croci ha illustrato il progetto per la trasformazione dei Navigli in isola pedonale, il che significa chiusura totale e definitiva al traffico. Rimane «salva» solo via Ascanio Sforza, sul Naviglio Pavese, per non intasare completamente il traffico. Non solo, gli uffici tecnici hanno pensato anche alle aree limitrofe, che rischierebbero di venire assediate dalle macchine: diventeranno zone a traffico limitato notturno. Il via è previsto per il prossimo ottobre. Questa volta i soldi ci sono: 6 milioni di euro del bilancio 2008, di cui 1,8 per il consolidamento delle sponde dell’alzaia Naviglio Pavese e 4,2 per la riqualificazione; 10 milioni di euro, invece, sono stati già investiti per il rafforzamento degli argini dell’alzaia Naviglio Grande e altre opere.
Vediamo nel dettaglio le aree che diventeranno esclusivamente pedonali: Alzaia Naviglio Grande (da Gorizia a Valenza), vicolo Lavandai, via Corsico, Ripa di Porta Ticinese (da Gorizia a Paoli), alzaia Naviglio Pavese (da Magolfa a Darwin) e via Magolfa (da Fusetti all’alzaia Naviglio Pavese), mentre per le vie adiacenti via Magolfa, via Fusetti, via Argelati, via Paoli, Ripa di porta Ticinese e via Fumagalli diventeranno zone a traffico limitato notturno per evitare l’assedio da parte degli avventori di locali e ristoranti.
«Se siamo bravi - ha dichiarato con soddisfazione l’assessore Croci - c’è la possibilità di fare l’isola in tempi rapidi». Per risolvere la questione dei parcheggi, che diminuiranno chiaramente con la creazione dell’isola, il Comune ha in programma di creare 4 nuove strutture per ricavare 1638 posti auto di cui 1162 pubblici e 476 per residenti.
Ma gli abitanti della zona sono furibondi: «Noi non siamo stati interpellati. Il Comune in questo modo fa solo il vantaggio dei gestori dei locali, ma chi pensa a noi? Come faremo con la spesa, se non potremo entrare con la macchina nella vie? E per le vacanze? Non siamo dei giocattoli ma delle persone - si lamenta Anna Bralla, portavoce del Comitato Ripa di Porta Ticinese - tra sporcizia, rumore, assedio delle macchine, non si vive più. Questa è l’ultima mossa che ci danneggia. È troppo. Abbiamo dato incarico ai legali di procedere per una richiesta danni all’amministrazione»: Posizione più morbida quella del Comitato Navigli, deciso comunque a dare battaglia: «Abbiamo deciso di fare un “libro bianco” con tutte le criticità della zona, dall’inquinamento atmosferico a quello acustico, non dormiamo più e le ambulanze non riescono a passare. Lo sottoporremo all’attenzione della procura».
Gli unici a essere soddisfatti sono in effetti i commercianti: «Con l’isola finalmente verrà riqualificata la zona» commenta Daniel Gionta, rappresentante dell’associazione Navigli Domani.