L’isola ha ben sette piste A Pantelleria 21 milioni per «ammodernamenti»

Il progetto di ampliamento è stato presentato pochi giorni fa, il 23 luglio, in piena stagione estiva. All’iniziativa hanno partecipato anche il sottosegretario Ferruccio Fazio e il sindaco Salvatore Gabriele. Per l’ampliamento dell’aerostazione di Pantelleria sono stati stanziati circa 22 milioni di euro, Tra gli interventi previsti, la sistemazione dell'area terminale, il risanamento e la riconversione delle infrastrutture «land side». La superficie dell'aerostazione passerà da 1.500 metri quadrati a 8mila, con la capacità di gestione di 370 passeggeri nelle ore di punta.
«Il nuovo terminal – spiega un comunicato ufficiale –, nel rispondere a esigenze di carattere funzionale, renderà più agevoli le operazioni di imbarco e sbarco, faciliterà la fruibilità dell'intera aerostazione e renderà più piacevole il periodo di presenza in aeroporto per i passeggeri in arrivo e in partenza». Insomma, alla fine dei lavori, e dopo la pioggia di soldi (soprattutto pubblici) investiti, nello scalo di Pantelleria l’attesa del volo sarà decisamente più comoda. Resta un dubbio: visto che a Pantelleria i voli sono concentrati praticamente solo d’estate, perché non concedere lo stesso confort anche ai viaggiatori diretti negli altri aeroporti siciliani? Già, perché in Sicilia gli scali civili sono ben sette: Catania-Fontanarossa, Comiso, Lampedusa, Palermo-Boccadifalco, Palermo-Punta Raisi,Trapani-Birgi e naturalmente Pantelleria. E poi ci sono pure Messina, Agrigento ed Enna che premono per avere un aeroporto tutto loro. Gli agrigentini hanno già lanciato un piano di fattibilità, nonostante la bocciatura dell’Enac.