L’isola di Ortigia tra mare e storia

Ortigia è un’isola bellissima, il cuore storico di Siracusa e una meta ideale per chi desidera godersi il mare fuori stagione, guardarlo dalla finestra della camera ma anche annusarlo nelle passeggiate sul molo. A gennaio la città, senza troppi turisti, ritorna sonnacchiosa e ancora più godibile, i panorami sono nitidi e tersi e anche le leggende sembrano quasi vere. C’è quella di Aretusa, la ninfa che per sfuggire a Alfeo chiese a Artedime di trasformarla in fonte. Fu accontentata, ma lui, fiume, la raggiunse attraverso le acque del mare in una fontana che è meta di un passeggio continuo. Un week end a Ortigia vola via tra un cannolo e un latte di mandorla in Piazza del Duomo (la cattedrale è costruita su un tempio greco di cui restano ben visibili le colonne), sguardi assorti ai palazzi barocchi, le viuzze della Giudecca non ancora ristrutturate e che con un po’ di prudenza (è il luogo meno sicuro della città) restituiscono l’immagine della città vecchia come era.
Uscire da Ortigia vale la pena per andare a visitare il Teatro greco, l’Orecchio di Dionigi e gli altri resti della civiltà greca che a Siracusa era fiorentissima, ma per dormire vale la pena di stare nell’isola. Prezzi intorno ai cento euro per una doppia (conviene chiedere il balcone e la vista sul mare) al bed and breakfast L’Approdo delle Sirene, che si trova appena all’ingresso di Ortigia (Riva Garibaldi 15, tel. 0931-24857). Molto carino anche l’hotel Gurìtkowski, un tre stelle con venticinque camere a novanta euro la doppia (anche qui è bene chiedere la vista mare e è consigliabile chiamare con anticipo, Lungomare Vittorini, 26. Tel 0931465861). Entrambi gli alberghi offrono un servizio navetta per l’aeroporto di Catania. I voli da Milano sono frequenti e le compagnie numerose, da Alitalia a Meridiana, Volare, Myair fino alle low cost. Le tariffe andata e ritorno partono dai cento euro.
sabrina.cottone@ilgiornale.it