L’istituto di oncologia cresce: due nuovi edifici entro il 2007

In uno verranno sistemati gli ambulatori, l’altro diventerà un albergo dove potranno alloggiare pazienti e familiari

Marisa de Moliner

Lo Ieo si espande. E lo fa anche per abbattere le liste d'attesa. In uno dei due nuovi edifici (che saranno pronti entro il 2007) dell’ospedale di via Ripamonti verranno situati gli ambulatori. L’altro diventerà un albergo dove pazienti e familiari provenienti da tutta d'Italia potranno alloggiare. Il progetto, presentato ieri dal direttore scientifico Umberto Veronesi, è piaciuto al ministro per il Welfare Roberto Maroni. Al punto che si è dichiarato disponibile a sostenere il raddoppio dell'Istituto Europeo di Oncologia.
«Centri come questo - ha detto - sono punti di riferimento da diffondere sull'intero territorio nazionale. Garantisco l'impegno del Governo a sostenerne la nascita. Le risorse che l'Inail può mettere a disposizione (con arretrati non spesi in questi anni) sono ingenti: parliamo di oltre tre miliardi di euro». Quanti di questi saranno destinati all'ampliamento dello Ieo ancora non si sa. Per ora l'Inail, che lo ha giudicato un progetto meritevole della sua partecipazione, non ha comunicato l'importo. Ma il suo interesse c’è ed è stato confermato dall'amministratore delegato dell’Ieo, Carlo Ciani.
«I lavori che inizieranno a fine autunno termineranno entro il 2007», ha detto. Accanto all'attuale istituto sorgeranno due edifici. Il primo sarà un "day center", dove saranno concentrate le attività di chirurgia e le prestazioni ambulatoriali. Nell'edificio, eretto su un'area di 58mila metri quadrati, saranno sistemate quaranta sale visita. Tante quanto i posti letto: 16 per il day hospital e 24 per il day surgery. Ci saranno anche quattro sale operatorie, tre per la radioterapia, cinque di medicina nucleare e 15 apparecchiature diagnostiche radiologiche.
L'hotel, che sarà costruito nel giro di due anni, potrà servire la metà dei pazienti che si fanno curare nell'istituto dell'ex ministro della Sanità Umberto Veronesi (dove si contano 18mila ricoveri, 9.800 interventi chirurgici e 100mila visite all'anno). «Oltre il 50 per cento dei pazienti - precisa Ciani - proviene da altre regioni e molti devono affrontare cure in day hospital che durano alcuni giorni. Altri sono accompagnati da parenti che necessitano di una sistemazione adeguata». Nello stesso edificio ci sarà un centro congressi per l'attività di formazione e aggiornamento, ma anche negozi e altri servizi. La residenza alberghiera disporrà anche di un asilo nido. Verrà, infine, costruito un parcheggio sotterraneo che si estenderà su 15mila metri quadrati e avrà accesso diretto a entrambi gli edifici.

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