L’Italia agli Europei non sblocca la trattativa della serie B in tv

La Rai avrebbe subconcesso alcuni incontri a Sky per pagare i cadetti. Ma Murdoch frena

A sorpresa, Sky ha inviato l’altro ieri al presidente della Lega, Matarrese, in odore di sfiducia, una proposta per trasmettere tutte le partite di B. Inusuale la formula che si basa sulla pay-per-view (paga per vedere, in questo caso 5-7 euro a incontro) e prevede di dirottare ai 22 club della serie cadetta il 95% degli introiti. A prima vista una pura e semplice operazione di marketing per consolidare il rapporto con i vecchi utenti, trovarne di nuovi e irrobustire il palinsesto: impossibile far tornare i costi di produzione e messa in onda con quel restante 5% di ricavi. Le società, che già si ritengono diseredate dalle istituzioni e dalle televisioni, non hanno gradito la mano tesa da Sky a campionato abbondantemente iniziato. «Potevano pensarci prima, così svalutano il prodotto invece di dargli valore. Da tempo abbiamo chiesto la garanzia di portare a casa almeno 15 milioni, pochi, maledetti e subito. Se a questo aggiungete la questua della vendita collettiva, capirete che siamo alla canna del gas, pronti a chiudere», è il parere di tanti presidenti.
Ma c’è dell’altro, perché all’indomani della qualificazione azzurra si guardava a uno scenario assolutamente diverso: 1) Sky, con la garanzia di avere l’Italia in tabellone, avrebbe acquistato per 15 milioni dalla Rai una dozzina di partite dell’Europeo; 2) la Rai avrebbe ottenuto i diritti della B proprio con questo budget. Operazione benedetta da Platini che, pur di venire incontro alle esigenze del nostro calcio, aveva cambiato le carte in tavola permettendo alla Rai di subcedere i diritti di propria esclusiva competenza. Ma ciò che appariva semplice, banale e scontato fino a due giorni fa, adesso non lo è più. C’è allora da chiedersi se Tom Mockridge, l’uomo di Murdoch in Italia, abbia davvero voglia di investire 15 milioni sull’Europeo. Questo è il punto. La proposta di Sky ha tanto l’aria di un avvertimento alla Rai sul costo del pacchetto «europeo» piuttosto che di un messaggio alla B. Altrimenti non sarebbe arrivata a fine novembre dopo tre-mesi-tre di campionato.
Chissà che cosa ne pensa Matarrese, che l’altro ieri aveva accolto entusiasticamente la notizia. Il suo destino si intreccia con quello delle garanzie pretese dalla B in questa tornata e poi dal 2010 sulla percentuale dei ricavi tv. A loro volta, Corioni, Lugaresi e compagni dovrebbero interrogarsi del perché questo torneo si disputa a spalti vuoti e a tv spente.