L’Italia democratica deve essere anche produttiva

Bisogna offrire idee, proposte e contenuti concreti

(...) analisi della situazione ligure del Centrodestra, una brillante sintesi dei principi liberaldemocratici che gli alleati della Casa delle Liberà dovrebbero tenere sempre ben presenti.
Concordo con Autaut sulla circostanza che la convergenza tra i vari esponenti di Forza Italia costituirà un importante elemento propulsivo in vista delle prossime elezioni politiche. Concordo altresì in pieno sulla necessità di darci delle regole che forniscano a tutti occasioni di espressione, anche critica e di dissenso. In questo senso mi impegnerò nell’ambito dell’incarico che mi è stato affidato in Forza Italia.
Mi riconosco nel progetto di Autaut che immagina un’Italia democratica, liberale, solidale, moderna, tollerante e ottimista.
Spero che Autaut non me ne vorrà se mi permetto di integrare il suo disegno con «produttiva»: nel senso che sappia creare, all’interno di un sistema economico radicalmente mutato negli ultimi venti anni, un impianto produttivo che dia occupazione al Paese e quindi ricchezza agli Italiani.
Mi piacerebbe tanto, caro dottor Lussana, che su questi temi lei stimolasse anche l’opinione degli esponenti dell’Unione, per sapere quale Italia loro immaginino e per farla conoscere, se ce ne fosse bisogno, ai suoi lettori.
Forse un’Italia, per fare qualche esempio, dove l’economia di mercato dovrebbe cedere il passo all’assistenzialismo, dove le forze dell’ordine dovrebbero inchinarsi alle esasperazioni no-global, dove il sacrificio di una vita di risparmi concretizzatosi nell’acquisto di una casa verrebbe reso tristemente vano da un governo filo-comunista che annovera tra i suoi componenti elementi che dichiarano espressamente di porsi come obiettivo quello dell’abrogazione della proprietà privata.
Certo, non va sottovalutata la capacità che le sirene del centrosinistra ed, in particolare, quelle della sinistra (finta) riformista potrebbero avere sull’elettorato, tutto ciò anche grazie a quella particolare «cassa di risonanza» che i media ad esse hanno sempre riservato, ma, se la Casa delle Libertà saprà offrire una risposta coesa e convincente, si potrebbe innescare un processo in senso contrario, tanto più di fronte alle quotidiane contraddizioni che si appalesano all’interno dell’Unione.
Per questo, caro Lussana, raccolgo con entusiasmo l’invito di Autaut, per cercare di «offrire programmi, proposte, contenuti ed idee».
E per chi sceglie l’etica rispetto all’illusorio, come l’assessore Guglielmo immaginato da Soren Kierkegaard in «Aut-Aut», l’obiettivo sarà quello di offrire all’opinione pubblica un progetto serio, moderato, concreto, fondato sull’onestà e sulla consapevolezza di battersi per una giusta causa.
Con viva cordialità,
*Commissario Cittadino
Forza Italia Genova