«L’Italia deve decidere quale energia vuole»

da Milano

«La bolletta energetica è fra le prime cause di perdita di competitività del Paese e la politica energetica sarà il banco di prova del prossimo governo» ha detto ieri Umberto Quadrino, a Edison nel suo intervento alla conferenza programmatica dei Ds a Firenze. «Per affrontare l'emergenza energia, l'Italia ha fatto la scelta del gas, che determinerà lo scenario energetico italiano dei prossimi dieci anni. Il gas è infatti la fonte termoelettrica più efficiente ed eco-compatibile oggi disponibile - ha detto Quadrino - per la crescita del Paese è quindi necessario far sì che il gas diventi meno caro: la disponibilità di più rigassificatori, di più gasdotti e una maggiore concorrenza potranno incidere positivamente sulla bolletta energetica. La domanda è destinata a crescere del 2% all'anno nei prossimi dieci anni, determinando una crescita di circa il 25% del mercato dell'elettricità: le fonti rinnovabili potranno al massimo crescere anch'esse alla stessa velocità», ha aggiunto. Per l’ad Edison, «è giunto il momento di scegliere oggi cosa fare dopo il 2015: se proseguire sul gas, puntare sul carbone o sul nucleare di prossima generazione, investendo comunque nello sviluppo delle fonti rinnovabili». Bisogna tuttavia tenere conto di tre elementi chiave: il costo dei combustibili, la sicurezza energetica e i limiti imposti dal Protocollo di Kyoto: «Nessuna soluzione, né il gas, né il carbone, né il nucleare, è in grado di soddisfare contemporaneamente i requisiti di bassi costi, impianti sicuri e ridotte emissioni», ha concluso Quadrino.