L’Italia ha rimpatriato Maria non un assassino bielorusso

Monica Bottino

La Cassazione non considera «attendibili» le assicurazioni fornite dall’autorità di Minsk e così risponde un sonoro «no» alla Bielorussia che chiede il rimpatrio di un suo cittadino. L’estrema tutela che non è stata decisa per Maria, una bimba di dieci anni oggetto di violenza sessuale, vale per un uomo colpevole di omicidio, reato che nella Repubblica di Belarus viene punito anche con la pena di morte. Per fare restare in Italia Dimitry D., trentenne bielorusso di Minsk, si è pronunciata la Suprema Corte con la sentenza 33980 della sesta sezione penale: la Cassazione ha accolto il ricorso dell’uomo contro la decisione della Corte di Appello di Ancona che aveva dato il via libera alla domanda di estradizione avanzata dalla Procura del Tribunale di Minsk. I giudici della Repubblica di Belarus avevano assicurato che a Dimitry non sarebbe stata applicata la pena di morte, ma (...)