L’Italia lotta ma il nostro tennis resta in serie B

Coppa Davis, sfuma la rimonta nell’ultimo match: Ancic batte Bolelli in 3 set. Ora ci attende la Lettonia

da Dubrovnik
L'italia a Dubrovnik si è arresa alla Croazia con l'onore delle armi. È durato 4 ore e 7 minuti il singolare di Andreas Seppi contro Marin Cilic. L'azzurro nella terza giornata ha portato all'Italia il punto della parità vincendo in cinque set: 6-7, 6-4, 6-4, 6-7, 6-1. Lo stadio in cui si è giocato era piccolo ma il tifo contro l'Italia è stato davvero grande. In mattinata da Medjugorje erano arrivati due pullman carichi di concittadini di Cilic che è nato in Erzegovina ed abita attorno alle famose colline dove è apparsa la Madonna. In Coppa Davis l'atmosfera è inevitabilmente satura di tensione ma in un Paese come la Croazia i problemi si sono rivelati ancora più pesanti per la nostra squadra. Boro Jovanovic, amico tennista di altri tempi seduto accanto a me e a Nicola Pietrangeli, traduceva gli slogan che venivano scanditi dalla folla al ritmo martellante di un tamburo: «In battaglia con il tuo popolo!». E dietro a quelle grida il giovane Cilic si è lanciato nella sua battaglia tennistica giocando una stupenda partita che lo ha visto incepparsi soltanto alla fine. Il match si è svolto seguendo schemi poco ordinati e imprevedibili. Ogni volta che sembrava profilarsi il risultato in favore di Seppi o del suo avversario, la storia dell'incontro cambiava. Era difficile pronosticare una conclusione in nostro favore, ma l'azzurro nella quinta partita è scappato 5-0 per concludere al settimo game. Sul due a due è sceso in campo Simone Bolelli per tentare l'impresa impossibile. Di fronte a lui c'era Mario Ancic, uno dei giovani più talentuosi del circuito. Ancic è un campione che è stato n.7 del mondo e ha contribuito alla vittoria della Croazia in Coppa Davis 4 anni fa. Un dettaglio curioso: è cresciuto e abita a Spalato nella stessa strada dove sono nati Pilic e Franulovic. Una via che si trova proprio davanti al tennis. E lunedì a Spalato festeggerà la sua laurea in legge. Anche se Ancic è rimasto per nove mesi lontano dalle gare per colpa della mononucleosi ed altri problemi muscolari ieri ha dimostrato di aver ritrovato una splendida forma. Che dire di Simone? Secondo me il suo esordio in nazionale merita un voto altissimo perché ha portato il primo punto contro Karlovic. Perché ha disputato un buon doppio in coppia con Starace. Perché ieri si è battuto contro un tennista che ha perso solo 11 punti sul proprio servizio, facendo 17 ace. Simone ha ceduto per 6-4, 6-4, 6-2. In settembre l'Italia se la vedrà contro la Lettonia per rimanere in serie B ma questa volta giocheremo in casa.