L’Italia è muta Tensione con gli svizzeri

Staffetta fra Toni e Gilardino. Attacco a tre con il milanista, Iaquinta e Del Piero

Ginevra. Le regole ferree imposte da Lippi hanno scatenato il primo vero incidente diplomatico. Gli organizzatori del match con la Costa d’Avorio sono molto arrabbiati con la nostra federazione. Motivo? Stamattina il ct azzurro farà svolgere un allenamento allo Stade de Génève a porte chiuse e concederà solo un quarto d’ora alle telecamere. Con un fax era stata richiesta la disponibilità di seguire tutto l’allenamento e di avere almeno un giocatore che parlasse nell’immediata vigilia. Richiesta negata. L’unica voce sarà dunque quella di Lippi. Tutto il contrario dell’enorme disponibilità concessa dagli ivoriani. «Per noi – dice il ct francese – sarà una partita che servirà a fare esperienza visto che nella Coppa d’Africa di gennaio conterà invece il risultato. Gilardino e Toni? Non li conosco, mi ricordo di Rivera... A parte gli scherzi, l’Italia è piena di grandi campioni. Ma solo il Brasile può vantare gli attaccanti di qualità, a livello di numero ed età, che ha la Costa d’Avorio». La federcalcio ivoriana sta pensando di convocare in futuro il laziale Christian Manfredini, che tre anni fa rifiutò la chiamata.