«L’Italia non paghi i debiti ed esca dalla Ue»

RomaOnorevole Marco Rizzo, cosa combina da quando non è più in Parlamento?
«Sono segretario del partito Comunisti Sinistra Popolare».
Niente a che fare con Vendola?
«Me ne guardo bene. Quella di Vendola e Bertinotti è finta sinistra, che svende le idee e sacrifica le speranze di milioni di persone per salire sul carro dei vincitori. Il Pd non lo considero nemmeno un partito di sinistra perché è funzionale all’“Europa della rapina” e insegue la modernizzazione capitalistica».
Lei vorrebbe l’Italia fuori dalla Ue?
«Certo. L’Ue è sempre pronta a salvare banche e monopoli, sulla pelle dei lavoratori, soprattutto quelli del ceto medio. Proprio in questi giorni stiamo assistendo a una sceneggiata. Appena i mercati hanno fatto la faccia feroce, destra e sinistra si sono accordate su una manovra da 50 miliardi, con tagli pesantissimi, che ricadono sui cittadini».
Questa richiesta non ricalca quella della Lega?
«No. La nostra è una proposta alternativa. La Lega invoca il federalismo, che si traduce in iper-europeismo: indebolisce l’Italia e rafforza il potere di Bruxelles. Inoltre i leghisti vorrebbero un Senato delle Regioni, mentre noi puntiamo su una Camera dei Lavoratori, che sono poi quelli che nel nostro Paese producono».
Qual è allora la soluzione?
«L’Italia non deve pagare il debito pubblico e deve uscire dalla dittatura dell’Europa, che obbliga al rientro solo per rifinanziare e assecondare le mire dei grandi poteri economici. Noi vogliamo ricostruire un grande partito comunista, sul modello di quello greco Kke. Purtroppo la sinistra qui da noi non esiste. Il Pd è la forza più capitalista che c’è sulla scena politica italiana e Rifondazione va a braccetto con il potere. Sarà per questo che la gente si allontana sempre più da questa sinistra di facciata e si avvicina al nostro partito, che in questi giorni ha ottenuto 500 nuove adesioni».