L’Italia parte male e finisce peggio Oggi serve un miracolo nel doppio

In Israele Seppi senza umiltà perde in 5 set da Sela. Bolelli subito ko. Bracciali e Starace contro la coppia numero 3 al mondo

da Tel Aviv
Dopo la prima giornata di Coppa Davis a Tel Aviv l’Italia del tennis sprofonda in un devastante 2-0. Per sopravvivere occorrerà raccattare il punto più difficile, quello del doppio. Oggi alle tredici scenderanno in campo Ram-Erlich, coppia numero tre del mondo, contro Bracciali-Starace, quindi dovremo affidarci a un miracolo. Ieri Seppi si è arreso a Sela e Bolelli ha perso contro Okun, il loro numero uno. Io posso solo affermare che c’è modo e modo di perdere e Andreas Seppi ha scelto il modo peggiore. Opposto a Dudi Sela, tennista numero 203 della classifica mondiale, l’azzurro si è intestardito a picchiare la palla senza il minimo schema tattico. Qualche volta nel tennis occorre rifugiarsi nell’umiltà. È vero che l’israeliano ha giocato il match della vita, ma Andreas non è stato capace di reagire. Sarebbe bastata un po’ di pazienza unita alla volontà di mettere un argine agli errori. Eppure, grazie a un attacco di crampi subito da Sela, quando era in vantaggio due set a zero, si è arrivati al quinto. Nella partita decisiva l’azzurro si è trovato in testa 3-1 e servizio. Sarebbe stata quella la sua ultima chance. Purtroppo è arrivata la resa per: 6-3, 7-5, 1-6, 3-6, 6-3.
Nel secondo singolare è diventato troppo difficile per Simone Bolelli difendere i colori di un’Italia che sprofondava. Eppure il giovane esordiente ha giocato un’ottima partita dimostrando di possedere tutti i requisiti per diventare un buon giocatore. Certamente sarebbe stato diverso, per lui, scendere in campo con l’Italia in vantaggio per 1-0. Bolelli si è arreso per 7-5, 7-5, 6-4.