L’Italia prova a sgambettare il Galles

da Cardiff

Un detto recita che non si può battere il Galles in Galles. Al massimo può succedere di segnare un punto più di loro. Ed è proprio questa la missione alla quale è chiamata la ritrovata Italia di Pierre Berbizier. Non è una missione impossibile anche se l'infortunio di Mauro Bergamasco e il forfeit dell'ultimo minuto di Fabio Ongaro complicano le cose. Soprattutto perchè i Dragoni recuperano due pietre angolari della loro struttura di gioco: l'ala Shane Williams da una parte e l'apertura Stephen Jones dall'altra. Il Galles è sull'orlo di una crisi di nervi. Il coach Ruddock che sbatte la porta dopo aver centrato lo slam lo scorso anno, la squadra affidata al suo secondo che ha fatto già capire che per lui non ci sarà un domani sulla panchina dei Dragoni. Poi le polemiche e non ultimi gli infortuni come quello del capitano Gareth Thomas ancora fuori gioco. Insomma momento migliore per affrontarli nella loro tana proprio non si poteva trovare.
Due le incognite azzurre: il campanello d'allarme risuonato nel secondo tempo di due settimane fa allo Stade de France con l’Italia che ha regalato ben l'87 per cento dei punti segnati dai galletti e una tendenza a calare di intensità man mano che ci si avvicina al triplice fischio finale. Segnali che Berbizier spera di cancellare dalla testa dei suoi ragazzi.
Al Millennium Stadium è tutto esaurito. 74mila persone per una sfida mai così incerta. Di fronte due squadre chiamate l'una a dimenticare il passato, l'altra a scoprire il proprio futuro. È vero, forse a Cardiff proprio non si può battere il Galles ma nella testa di Berbizier continua comunque a ronzare quella pazza idea di segnare un punto in più.