L’Italia sui conti pubblici è in un tunnel senza uscita

Alla notizia che la spesa pubblica ha superato il 50% del Pil, tutti avrebbero dovuto lanciare un grido di allarme e avrebbero dovuto fare le opportune pressioni, per imporre una inversione di rotta e predisporre un allineamento agli altri Paesi industrializzati. Non si può fare, i nostri attuali governanti si trovano in questo momento in un cul de sac molto preoccupante, nessuna via d'uscita. Non si può ridurre la spesa del settore pubblico, la sinistra radicale non lo permetterebbe mai anche a costo di far saltare per aria tutto quanto. La conferma è nell'aumento concesso agli statali in tempi record, nel tesoretto che neppure incassato è già stato speso. Non si possono aumentare le tasse, non si può più fare, non ci sono più strumenti e l’imposizione ha raggiunto un livello tale che ogni ulteriore aumento potrebbe scatenare rivolte popolari, non si possono neppure diminuire, la sinistra radicale non lo consente. Sopra a tutto ci stanno Fondo monetario internazionale, agenzie di rating, investitori stranieri e tutta una serie di arbitri, che vedrebbero di buon occhio una riduzione della spesa e la contestuale riduzione di un debito ormai incontrollabile. Cari governanti di sinistra, adesso che vi siete cacciati in questo tunnel senza sbocco provate a uscirne se ci riuscite.