L’Italia è testa di serie Ma può pescare Nedved

Oltre al ceco juventino rischia di trovare l’Olanda di Van Basten. Lippi: «Orgogliosi, ma cambia poco»

Marcello Di Dio

Pericolo scongiurato. Così come avviene dal 1982, l’Italia sarà testa di serie nel sorteggio dei gironi del Mondiale. Meno «politico» il criterio di scelta: il calcolo dei punti è stato ricavato dalla somma tra la media dei risultati dei Mondiali 1998 e 2002 (scelta logica, secondo il presidente della Figc Carraro, visto che sono stati gli unici giocati a 32 squadre) e la media della classifica Fifa delle ultime tre stagioni. La nazionale azzurra è così risultata settima a pari merito con l’Argentina, con un punto di vantaggio sugli Usa e sei sull’Olanda, in vantaggio nella graduatoria della Federazione internazionale. Decisiva la nostra conquista dei quarti di finale nell’edizione 1998, mentre gli statunitensi furono eliminati al primo turno e i tulipani non hanno nemmeno partecipato alla competizione del 2002. L’Olanda, che ora diventerà la mina vagante del sorteggio di venerdì, ha accettato comunque con fair play l’esclusione dal seeding.
«Saremo testa di serie perchè lo meritavamo, non abbiamo dovuto esercitare pressioni particolari», il commento di Franco Carraro, presente ieri a Lipsia per i lavori della commissione Fifa, ma non al sorteggio dove l’Italia sarà rappresentata dal vicepresidente Figc Abete, dal segretario Vladovich, dagli uomini della comunicazione Valentini e Balducci e da Marcello Lippi. «Sono stati ancora una volta riconosciuti il prestigio e la tradizione italiana - l’opinione del ct azzurro -, è un fatto che ci inorgoglisce e che speriamo di sfruttare al meglio. Sotto l’aspetto tecnico, però, cambia poco».
I punteggi assegnati dalla Fifa vedono in testa il Brasile (64, già inserito nel gruppo F), seguito da Inghilterra (51), Spagna (50), Germania (48, ma testa di serie come paese organizzatore, sarà nel girone A), Messico (47), Francia (46) e Argentina e Italia (44). Gli inglesi vengono premiati per gli ultimi Mondiali, spagnoli e argentini dalla classifica Fifa. Il Messico è inserito tra le otto teste di serie grazie ai tre settimi posti nella gradutoria Fifa e ai decorosi risultati nel 1998 e nel 2002. Infine la Francia, eliminata al primo turno quattro anni fa ma prima nel 1998 in casa. Guardando le altre urne (urne e non fasce per evitare che nella prima fase ci siano più di due europee per raggruppamento e che si affrontino squadre di una stessa confederazione), i rischi maggiori per gli azzurri arrivano dall’Olanda di Van Basten e la Repubblica Ceca di Nedved tra le europee (la Serbia, inserita in un’urna a parte finirà con Brasile, Argentina o Messico), da Ghana e Costa d’Avorio tra le africane, da Usa tra le centroamericane e da Corea del Sud e Giappone tra le asiatiche. Un girone ideale sarebbe con Togo, Svizzera e Trinidad.
Pronto il tariffario dei premi: la Fifa, che pagherà anche vitto, alloggio e trasporti delle delegazioni, sborserà 169 milioni di euro. Le 32 nazionali ammesse alla fase finale sono già certe di incassare 4,5 milioni e dopo il sorteggio verranno staccati i primi assegni da 648.000 euro. E chi vincerà la Coppa, in tour attraverso 31 città dal 7 gennaio al 10 aprile 2006, intascherà circa 16,5 milioni.