L’Italia va in fiamme Canadair si schianta: un morto e un ferito

L’aereo era impegnato nelle operazioni antincendio in Abruzzo. Brucia il Parco del Pollino, caccia ai piromani In serata altri roghi al centro e al sud: a Castel Gandolfo e Messina sgomberate case e ristoranti

da L’Aquila

Mezza Italia sta andando a fuoco, soprattutto il Sud e le Isole, non solo a causa del grande caldo ma anche per l'azione sciagurata dei piromani. Particolarmente colpite, Calabria, Abruzzo, Sicilia e Sardegna. Nella serata di ieri, erano 71 le richieste di intervento di Canadair e di elicotteri della Protezione civile, nelle zone devastate dagli incendi.
I roghi hanno fatto una vittima: Andrea Golfera, il pilota di un Canadair che volava in località Sant'Onofrio, a una quarantina di chilometri da L'Aquila. Il copilota, Daniele Ret, è rimasto gravemente ferito. Il velivolo si è schiantato tra le fiamme. Difficili i soccorsi: il superstite è stato prelevato da un elicottero e portato all'ospedale San Salvatore dell'Aquila. Non sono ancora chiare le cause di questa tragedia. Sembra certo che poco prima di precipitare, il Canadair avesse effettuato due lanci di acqua sulle fiamme del Monte Offermo.
Appena appresa la notizia dello schianto, il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha raggiunto in elicottero L'Aquila e si è recato in ospedale per rendersi conto di persona delle condizioni del pilota rimasto ferito.
Brucia ormai da due giorni il Parco nazionale del Pollino, l'area protetta più estesa d'Italia, 193 mila ettari a cavallo di due regioni, Basilicata e Calabria, e due mari, Ionio e Tirreno. Con il passare delle ore il fronte del fuoco si allarga: Conca del Re, le zone di Castrovillari, Frascineto e Cerreto, che ricade nel comune di Morano Calabro (Cosenza). Lo scenario che si presenta agli occhi dei soccorritori è a dir poco apocalittico: fiamme altissime ed estese per centinaia di metri. «Siamo drammaticamente colpiti - accusa il commissario dell'Ente Parco, Domenico Zappaterra .- È un attacco senza precedenti. C'è un disegno strategico che si evince dal fatto che un altro incendio è divampato a poco meno di 5 chilometri da dove i Canadair sono in azione». Oltre ai vigili del fuoco e alla guardia forestale, sono in azione anche i carabinieri del Noe (Nucleo Operativo Ecologico), che indagano per cercare di arrivare agli autori del gigantesco rogo del Pollino. Anche la Sicilia brucia: Palermo, Messina, Enna, Agrigento e Catania se la stanno vedendo brutta. Sui Nebrodi, sono andati a fuoco diversi ettari di bosco e sulle colline di Messina le fiamme hanno costretto gli abitanti di alcune villette ad abbandonare le loro abitazioni. A rischio anche un grande supermercato che si trova nella zona. Paura anche a Nuoro, le cui periferie sono state interessate dalle fiamme: alcune abitazioni sono state evacuate. Stessa situazione a Castelgandolfo, in provincia di Roma, dove sono stati evacuati bar, ristoranti e abitazioni.
Incendi si sono sprigionati anche vicino a binari ferroviari, provocando inevitabilmente ritardi o addirittura interruzioni nella circolazione dei treni nelle tratte di sette regioni. Tra le altre, è stata completamente interrotta la circolazione dei treni fra le stazioni di Tavazzano e Milano Rogoredo sui quattro binari della linea Milano-Piacenza.
Straordinario l'intervento dei vigili del fuoco: ottomila unità impegnate, 1.700 mezzi antincendio e 10 elicotteri sono scesi in campo per questa emergenza.