L’Italia vista da Ligabue A Roma il primo trionfo

Ancora cinque concerti al Palalottomatica e poi sette al Forum di Assago. Sullo schermo scorrono le immagini di Falcone, Borsellino e Biagi

da Milano

Successone, ovvio. D’altronde se Ligabue decide di suonare sul palco tutto il suo greatest hits, un brano dietro l’altro (a proposito venerdì è uscito il suo best of, Primo tempo), allora per forza il pubblico andrà a casa a pancia piena. In quasi vent’anni Ligabue ha inanellato una quantità clamorosa di primi posti e di canzoni memorabili, da Certe notti , Ho perso le parole, Questa è la mia vita, Balliamo sul mondo fino a Urlando contro il cielo e via dicendo, perciò immaginate quale sia stato il suo trionfo sabato sera al Palalottomatica di Roma per la prima delle sette date quasi consecutive (oltre ieri sera, anche domani e poi il 21, 23, 24 e 26) .
Se ci aggiungete i sette concerti di dicembre al Forum di Milano (12, 14, 15, 17, 18 e 20 ), ecco che si spiegano i 150mila biglietti venduti e il conseguente tutto esaurito.
Dunque lo show.
Le cose - riportano le cronache - sono state fatte in grande: un impianto luci sofisticato, un megaschermo da centocinquanta metri quadrati («È grande come un bell’appartamento», dice Ligabue) e una passerella circolare che praticamente permette ai musicisti di arrivare in tutto il palazzetto.
Poi la scaletta.
Oltre alla passerella di successi, tra le novità c’è senz’altro la cover di Pierangelo Bertoli, Eppure soffia, un brano che Ligabue aveva già messo a disposizione sul suo sito e che stavolta è stata proposta in versione acustica. E poi la conclusiva Buonanotte all’Italia, che figura in Primo tempo. Mentre la suona, sullo schermo passano le immagini dell’Italia più bella e soprattutto le immagini di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Alberto Sordi, Marco Pantani ed Enzo Biagi, che scatena l’applauso più forte e commosso. In più c’è anche la divertente rielaborazione di Bar Mario con un video scanzonato e alcuni riferimenti musicali molto pertinenti come quelli a Jumpin Jack Flash dei Rolling Stones e a Rebel di David Bowie. La musica di Ligabue, si sa, è un vocabolario enciclopedico del rock con tanti riferimenti alla storia cantautorale italiana, che evidentemente ha accompagnato la sua adolescenza e la sua formazione. A questo Ligabue aggiunge la vocazione all’attualità e strizza gli occhi a quella che è la campagna più importante del momento, quella contro l’eccesso di emissioni di anidride carbonica: per compensare i 592.511 chili di CO2 emessi durante il tour, Ligabue farà piantare 152.906 metri quadrati di foresta in Costa Rica. Poi dite se non è corretto.