l mago Houdini fu avvelenato? In America è giallo

New York - Harry Houdini fu avvelenato? Il giallo sulla morte del celebre illusionista e contorsionista americano di origine ungherese potrebbe avere presto una soluzione: un pronipote del leggendario mago ha chiesto infatti l'esumazione del cadavere per accertare se 81 anni fa il suo antenato sia in realtà stato ucciso. Famoso per la capacità di liberarsi dalle catene, Houdini morì a Detroit la notte di Halloween 1926 a 52 anni, in apparenza dopo aver ricevuto un pugno nello stomaco che gli avrebbe rotto l'appendice provocandogli una peritonite letale.

Il mago era all'epoca in perfetta salute e fin da subito cominciarono a circolare dubbi sulla sua tragica fine. Non venne però fatta l'autopsia e quando, a fine novembre, venne finalmente stilato il certificato di morte, il corpo di Houdini era già sottoterra nel Machpelah Cemetery di Queens a New York assieme ad ogni prova di un eventuale omicidio. «È stato assassinato?», aveva titolato di lì a qualche giorno un giornale newyorchese. Un'ipotesi resuscitata da una biografia del 2006, "La Vita Segreta di Houdini", secondo cui il mago sarebbe stato avvelenato da un gruppo di spiritisti noto come gli Spiritualisti a cui apparteneva anche Arthur Conan Doyle, il "padre" di Sherlock Holmes. L'illusionista avrebbe usato le sue performance sul palcoscenico per mettere a nudo le sedute fraudolente del gruppo, a cui partecipava regolarmente in segreto accompagnato da un giornalista e da un poliziotto.

Gli autori della biografia, William Kalush e Larry Sloman, pubblicano in proposito una lettera di Conan Doyle del novembre 1924 in cui si afferma che per Houdini «il giorno della retribuzione sta per arrivare». Due anni dopo il mago era morto. Secondo Kalush e Sloman «il modus operandi del sottobosco degli Spiritualisti era spesso il veleno». Gli autori ipotizzano che il mago potrebbe esser stato avvelenato con un «siero sperimentale» iniettato da uno dei medici del Grace Hospital di Detroit.

Lo stesso Houdini, secondo gli autori del libro, avrebbe preso sul serio le minacce degli Spiritualisti ma viaggiava senza scorta, per cui «avvelenarlo sarebbe stato un gioco da ragazzi», sostengono Kalush e Slomon. Ed ecco dunque, a 81 anni di distanza, l'iniziativa del pronipote del mago, George Hardeen, che ha assoldato due medici legali, Michael Baden e James Starrs, quest'ultimo autore di studi forensici sui corpi esumati del bandito Jesse James e di Albert De Salvo, lo Strangolatore di Boston. Baden, che ha guidato commissioni di inchiesta sull'assassinio del presidente John F. Kennedy, ha notato due incongruità sul certificato di morte di Houdini: la prima, che l'appendice del mago sarebbe stata a sinistra e non a destra come nelle persone normali, mentre la diagnosi di peritonite causata da un pugno nello stomaco è a suo giudizio «molto inusuale».

L'esumazione di Houdini ha ottenuto l'appoggio, «per fare chiarezza», di Anna Thurlow, la pronipote della medium di Boston Mina Crandon il cui marito Le Roi Crandon era un noto Spiritualista e un rivale del mago. Durante una seduta spiritica del 1924, Crandon avrebbe raccolto la voce di uno spirito di nome Walter che avrebbe salutato Houdini con una minaccia: «Ti maledico e la mia maledizione ti seguirà per ogni giorno che ti resta da vivere».