L’Nba si riscalda, Bargnani torna mago

E’ cominciata la prestazione del basket americano. L’italiano di Toronto parte bene: meno tiri da tre ma più rimbalzi. Benino anche Belinelli, mentre Gallinari è ancora fermo per i problemi alla schiena

Niente sfida tra Bragnani e Gallinari, visto che il Gallo è ancora i box per il solito problema alla schiena. Ma nella "preseason" della Nba il romano dei Raptors sta finalmente facendo vedere con continuità quelle che nei primi due anni in America è apparso solo a sprazzi e così i Knicks id Mike D’Antoni conoscono la prima sconfitta grazie proprio alle giocate del “Mago”. Nella notte Bargnani è stato il secondo miglior realizzatore dei Toronto Raptors nel 113-111 su New York, sconfitta ma comunque piaciuta a D’Antoni chiamato a risollevare le sorti del basket della Grande Mela. Quello che intanto si sta risollevando è invece il 23enne Bargnani, partito dalla panchina e poi in campo per 27 minuti con 16 punti finali (5 su 12 dal campo, 4 su 4 dalla lunetta) e soprattutto cinque rimbalzi tutti in difesa e, due assist. Uscito per falli (ancora il suo tallone d’Achille), l’azzurro ha centrato una tripla su appena due tentativi, non un caso secondo quanto dice il suo coach Sam Mitchell: “Vogliamo che tiri quando è smarcato e ha i piedi in posizione: togliendogli il tiro da tre durante il training camp gli abbiamo acceso una luce. Le triple non devono essere la sua arma principale. Vogliamo che attacchi il canestro – ha aggiunto Mitchell, soddisfatto - perché lui ha la dote naturale del tiro da tre, ma ne ha anche altre. Sta migliorando giorno dopo giorno, può segnare in molti modi e vogliamo che metta costantemente sotto pressione le difese”. Il coach dei Raptors nella passata stagione non aveva risparmiato critiche a Bargnani che paga ancora la decisione di Toronto di prenderlo con la prima scelta assoluta nel draft del 2006. “Gli serve tempo, ci sta lavorando- ha concluso Mitchell - «lui deve alzare la testa, entrare e passare. Può farlo”. Risultato: nelle prime due uscite della preseason Bargnani è apparso concentrato ed efficace anche in difesa. E nel dopopartita ha sciorinato il suo repertorio classico di secche, scandite da qualche sbuffo e da un paio di battute. “Dirk Nowitzki non tira solo da tre? Sto provando a fare la stessa cosa... Sicuramente rispetto alla passata stagione sono più potente e pesante. Quanto alzo sulla panca in palestra? Non lo so, non faccio molta panca…e poi faccio confusione tra libbre e chili”. E mentre Bargnani sta prendendo in mano i Raptors, altri segnali di ripresa arrivano da Marco Belinelli, seppur in calando rispetto all’esordio stagionale: nella vittoria dei Golden State Warriors sui Portland Trail Blazers per 110-95 l’azzurro è rimasto in campo per 26 minuti mettendo a segno 9 punti con 3/9 al tiro (1/4 da tre e 2/2 ai liberi) più 4 rimbalzi e un assist, oltre a quattro palloni recuperati e due persi. Comunque un miglioramento: l’anno scorso la Nba Belinelli la vedeva dalla panchina.