L’OASI VERDE A UN PASSO DAL MARE

Boitano, coordinatore di Forza Italia: «Alle regionali, abbiamo vinto in 29 comuni su 32»

Franco Crosiglia

A sentir parlare del progetto di partito unico del centrodestra, qui viene un po' da sorridere. In Valfontanabuona, infatti, i partiti di centrodestra governano uniti da sempre. «Quando il Partito liberale aveva il 2 per cento a livello nazionale, nel mio paese superava il 50, arrivando addirittura all'80 per cento in certe elezioni». A parlare è l'attuale primo cittadino di Lorsica, Aulo Da Ferrari che è stato sindaco anche negli anni tra il 1975 e il 1985 (lo stesso Alfredo Biondi una volta è stato eletto in Parlamento coi «resti» della Valfontanabuona). Viceversa, quando il Pci si aggirava intorno al 35 per cento in Italia, nei comuni della vallata raggiungeva a malapena il 7. Una certa avversione nei confronti dei partiti di sinistra probabilmente è motivata dall'economia della vallata. Un'economia florida se si considera che attualmente il saldo tra chi viene e chi va per motivi di lavoro supera le mille unità. Un'economia fatta di aziende artigianali e di piccole industrie. Ma spiegare il modello politico - o il successo politico del centrodestra - di questa terra solo in termini di sistema produttivo è sbagliato. «Il fatto è che qui la politica è sempre stata fatta con la gente e vicino alla gente», spiega Giovanni Boitano, vice sindaco del comune di Favale di Malvaro (è stato sindaco per due mandati consecutivi) e coordinatore provinciale di Forza Italia. Uno che da oltre 25 anni è presente sul territorio. Un riferimento per la popolazione, gli amministratori locali e i partiti. Un politico non politico, si potrebbe definire Boitano che di lavoro fa l'ingegnere all'Ansaldo. E' stato coordinatore per la ex Democrazia cristiana fino al 1994. Dopo la crisi politica del partito Boitano si è ritirato per 2 anni. Poi la decisione di entrare in Forza Italia e quindi nello schieramento di centrodestra. Una scelta, la sua, seguita da tutta la Valfontanabuona (a Tribogna l'unica lista civica di centrosinistra su 10 comuni della vallata - 13 se si aggiungono Leivi, Carasco e Cogorno - è caduta dopo l'ultima tornata elettorale con l'elezione a primo cittadino di Corrado Bacigalupo). «É stata una intuizione felice. Boitano ha saputo interpretare il sentimento politico di tutto il territorio e trovare una linea politica credibile e di successo», spiega Stefano Sudermania, sindaco di Neirone che ricorda come nella zona il riferimento politico fosse un tempo la Dc dorotea di Emilio Taviani. Un successo che si estende a tutta la provincia di Genova, come testimoniato dalle ultime elezioni regionali che hanno visto prevalere il centrodestra in 29 comuni su 32, da Bogliasco a Moneglia, (all'opposto schieramento sono andati Sestri levante, Casarza e Uscio). «Un risultato che è il frutto di un attento e continuo lavoro sul territorio. Ma anche di persone che negli anni hanno dimostrato di saper amministrare con competenza e in modo concreto». È la ricetta politica di Giovanni Boitano e anche un possibile modello di organizzazione e di unione tra tutti i partiti della Casa delle libertà.