L’obiettivo del Cavaliere federazione del centrodestra

Silvio Berlusconi torna in campo e lancia le prossime sfide per il centrodestra. La prima sfida sono le elezioni amministrative. L’ha lanciata ieri aprendo la campagna elettorale a Genova. «Prepariamoci - ha detto - le elezioni amministrative di primavera diranno che dobbiamo tornare subito a sostituire la sinistra alla guida del Paese». Ha sostenuto che il governo Prodi è gradito solo a un terzo degli italiani e che ormai molti punti separano, nei sondaggi, il capo del governo e il capo dell’opposizione. Questa è una sfida importante perché può significare per l’opposizione e per il suo maggior partito, Forza Italia, un momento importante di rinvigorimento che certamente non aiuta il governo in carica. Nella Casa delle libertà non tutti pensano che fare opposizione sia utile per mettere in difficoltà il governo. Molti pensano che sia inutile e che si debba cercare di trovare accordi, magari sottobanco, con il governo stesso. Intendiamoci, non è che facendo opposizione vi sia una ragionevole certezza di far cadere il governo prima della fine del mandato. Si ha semplicemente il dovere di farla, anche perché, lo abbiamo ricordato altre volte, c’è un popolo di centrodestra, ormai certamente maggioritario nel Paese, che ha dimostrato di volersi opporre a questo governo e di rispondere prontamente ai suoi rappresentanti politici quando questi lo chiamino a raccolta. Le elezioni amministrative di quest’anno rappresentano un’occasione molto utile. Va sfruttata al meglio. Conterà molto la scelta delle persone che saranno candidate alle varie cariche amministrative. Aiuterà certo il vento del Paese che soffia in senso contrario a quello del governo. Ma questo vento passerebbe oltre se non incontrasse le facce giuste nei candidati del centrodestra. Speriamo di non vedere sui manifesti elettorali facce impresentabili non perché abbiano commesso chissà cosa ma semplicemente perché non sono in grado di rappresentare gli elettori di centrodestra.
Silvio Berlusconi ha lanciato anche un’altra sfida. Ha detto che la federazione del centrodestra è assolutamente indispensabile. Un altro bell’obiettivo che potrebbe vedere nel lavoro per le Amministrative una tappa importante. Con una precauzione. Questa federazione è importante e potrà giocare un ruolo politico fondamentale nel cammino del centrodestra verso le prossime elezioni politiche se sarà animata da quello «spirito di popolo» che animò la nascita del centrodestra nel ’94. Allora quel popolo di centrodestra era nascituro, oggi è adulto e, a maggior ragione, vuole essere interpellato. In più oggi è possibile che una federazione di centrodestra si faccia interlocutrice privilegiata di una classe imprenditoriale (quella fatta dalle imprese e non solo dai suoi rappresentanti o dalle sue associazioni) che è sbandata e che non trova in questo governo una interlocuzione soddisfacente. Oggi tutto questo in Italia è possibile, anzi è a portata di mano. Basta coglierlo. Il leader del centrodestra ha dimostrato ieri a Genova una notevole tonicità. Ne siamo lieti ma occorre trasferirla in una iniziativa politica che sia capace di dare continuità alla manifestazione del 2 dicembre scorso a Roma. Quell’entusiasmo non si è raffreddato perché quotidianamente animato dagli atti di un governo che sottostà ai diktat di Bertinotti e compagni. Occorre che oltre a ciò che fa il governo per non spegnere l’entusiasmo di piazza San Giovanni si aggiunga ciò che fa l’opposizione con obiettivi chiari e alti come quelli indicati ieri dal leader del centrodestra.