«L’obiettivo non è stare a casa 3 giorni Purtroppo il sabato c’è lezione»

Carolina Villa

Tre scuole milanesi, i licei classici Manzoni e Parini e l’istituto magistrale Tenca, più una piccolissima rappresentanza del liceo Berchet. I ragazzi, anche se stanchi e affamati dopo cinque ore di lezione, hanno ancora abbastanza energie per contestare la riforma Gelmini e tacciarla come autoritaria, perché «ha reintrodotto il voto in condotta». Peccato che alcuni di loro abbiano avuto qualche difficoltà a ricordare chi fosse Mariastella Gelmini e quali fossero i punti della «sbagliatissima» riforma. E se quasi tutti hanno dichiarato di essere intenzionati a scendere in piazza venerdì, non è mancato chi ha ammesso candidamente che non approfitterà dello sciopero per «fare tre giorni a casa», solo perché il sabato è giorno di lezione.