L’oboe in ricordo di Haendel

Per l’oboe Haendel scrisse come un matto tantissima musica. Lo strumento ad ancia è protagonista dei magnifici concerti grossi dell’opera III (1734), proposti da un complesso milanese, Silete, Venti!, il cui poetico titolo deriva da una composizione romana del genio Sassone. C’è anche una primizia (un concerto doppio per oboe e fagotto), attribuita a Haendel, che l’eccellente solista Simone Toni ha scoperto a Kiev, dove giaceva dimenticata preda bellica, la cui alta fattura parla da sola.