L’occhiale italiano si conferma leader mondiale

da Milano

«Il 2005 è stato l’anno dell’inversione di tendenza, ma il 2006 sarà quello della crescita». É lo scenario dell’occhialeria italiana descritto da Cirillo Marcolin presidente dell’Anfao (l’associazione di settore) e del Mido, la rassegna di ottica più importante a livello mondiale, giunta alla trentaseiesima edizione - fino all’8 maggio -, l’ultima nella «vecchia» Fiera: dall’anno prossimo si trasferirà nel nuovo polo di Rho-Pero.
Il giro d’affari mondiale dell’occhiale è di oltre 6 miliardi e l’occhialeria italiana se ne conferma ancora una volta leader, con una quota di mercato pari al 27,6% e 1,7 miliardi di export. Meglio ancora hanno fatto gli occhiali da sole, vanto della creatività e della produzione made in Italy, che si aggiudicano la metà dell’intera quota mondiale (48,6%), per un valore di oltre un miliardo, registrando una crescita vertiginosa del 21,4% rispetto al 2004. E per una volta, l’Italia supera di diverse lunghezze Cina e Hong Kong, con i loro rispettivi 363 e 265 milioni, pari a quote del 17,6% e del 12,9 per cento.
Oggetto del desiderio privo di qualsiasi connotazione «sanitaria», è infatti l’occhiale da sole a trainare la crescita delle vendite (più 18,9% contro più 4,3% delle montature), sui mercati storici come nei Paesi emergenti.