«L’occupazione del XVII municipio è indicatore del malessere da Pup»

L’ex presidente Vernarelli: «Stanno creando una città per pochi eletti»

Marco Morello

Dopo l’occupazione della sala consiliare del Municipio XVII di mercoledì mattina, la maggioranza di centrosinistra si è affrettata a minimizzare la portata di un’iniziativa che è stata invece espressione di un malessere diffuso nella zona e legato alla politica invasiva del Piano urbano parcheggi. «Non è stata una finta occupazione come qualcuno ha insinuato - puntualizza Roberto Vernarelli, ex presidente del Municipio e promotore dell’azione di protesta - ma si è trattato della reazione spontanea dei cittadini a quanto successo in aula. Sul tappeto c’erano tutti temi di cruciale importanza per il territorio ed è assurdo che la maggioranza abbia disertato».
Costretti a una levataccia, i residenti si erano insospettiti sia per l’ora inusuale della convocazione (le 8.30) che per la composizione dell’ordine del giorno, che vedeva accorpate tutte le richieste dell’opposizione, ciascuna delle quali meritava invece una discussione specifica. «Noi non facciamo ostruzionismo politico - continua Vernarelli - ma chiediamo la giusta attenzione su fatti che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini».
La precedente amministrazione di centrodestra ha sempre contrastato il piano Pup, sottolineando l’inopportunità della creazione di box privati sul territorio e suggerendo come alternativa parcheggi di scambio in zone non soggette a rischi per le case. «Il nostro territorio è un passaggio obbligato per chi viene da Nord - spiega l’ex presidente -. Per questo avevamo proposto di creare un parcheggio di scambio vicino la metro Cipro e un altro in via Lepanto. C’erano poi edifici come quello dell’ex ufficio del Registro di via Plinio che si trovavano in posizioni ideali per realizzare delle opere sicure». Mentre questi appelli sono caduti nel vuoto, il Campidoglio ha dato il suo placet per altri due cantieri, uno molto vasto in piazza Cavour e un altro su lungotevere Mellini. «Insomma la situazione peggiora giorno dopo giorno - afferma Vernarelli -. Stanno rifondando una città riservata a pochi eletti. Giusto per fare un esempio, la giunta di centrosinistra vorrebbe dirottare i residenti di Borgo verso parcheggi lontani dalle loro abitazioni. La presidente De Giusti sta sponsorizzando quello del Gianicolo, che è a pagamento e costringe gli utenti a prendere la navetta per tornare a casa».
Intanto Vernarelli, che attende l’esito di un ricorso presentato per brogli elettorali, visto che durante le ultime consultazioni non è arrivato al ballottaggio per 1.700 consensi in un municipio in cui le operazioni di voto sono rimaste bloccate per tutta la mattina di domenica, promette che resterà al fianco dei residenti.