L’Ocse promuove la riforma Moratti

da Roma

Un via libera sostanziale arriva dall'Ocse alla riforma della scuola Moratti. «L'Italia - dice uno studio presentato a Trento nell'ambito della conferenza internazionale sullo sviluppo dell'imprenditorialità - ha introdotto un regolamento per un programma di alternanza scuola-lavoro come metodo di formazione per l'istruzione superiore e la formazione professionale». Programmi così flessibili «mirano a garantire ai giovani a partire dai 15 anni la possibilità di terminare tutto il ciclo di formazione entro i 18 anni alternando periodi di studio con periodo di lavoro in azienda». Di buono, nella riforma, c'è anche che «possono anche essere attuati programmi in imprese simulate in laboratorio», ed il fatto di prevedere «una stretta collaborazione tra le istituzioni scolastiche e le imprese» favorendo così «l'apprendimento che si basa sull'apprendere facendo». Giudizio positivo anche sul «programma In per la formazione in tecnologia dell'informazione e la lingua inglese», programma che «era rivolto a 60.000 giovani disoccupati tra i 16 ed i 32 anni di otto regioni meridionali ed è stato attuato nel 2001-2003 con una fase finale prevista all'interno di un'azienda».

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